San Giovanni Bianco – «I soldi chiesti alle famiglie? Servono per far funzionare regolarmente la nostra scuola». Così il Consiglio d’istituto di risponde al volantino della Lega (che ha governato il paese fino a primavera). Circolato nei giorni scorsi, nel foglio si leggeva che il «Comune sta erogando tutti i servizi indispensabili e obbligatori: raccolta rifiuti, illuminazione, nettezza urbana, funzionamento edifici pubblici, manutenzione patrimonio comunale. Attenzione, quindi, a chi, estraneo al Comune, chiede soldi alle famiglie per il funzionamento degli edifici pubblici e quant’altro. Il Comune deve contenere le spese considerate extra, così come aveva iniziato l’amministrazione».

Sentitosi chiamato in causa per la recente richiesta alle famiglie di straordinari, l’istituto comprensivo, per voce del presidente del Consiglio d’istituto, Vittoria Tasca, replica che «il funzionamento ordinario e amministrativo non è garantito solo con la fornitura di locali, riscaldamento, telefono, acqua ed energia elettrica, ma è anche riferito alla manutenzione e all’acquisto delle macchine fotocopiatrici, del fotostampatore, del proiettore, al materiale didattico per gli alunni e per la segreteria, al materiale informatico per la segreteria, al materiale di pulizia, a quello sanitario, agli arredi e alle spese postali. Per l’anno scolastico in corso, queste ultime spese per il funzionamento didattico-amministrativo sono state garantite grazie alla sensibilità e alla maturità delle famiglie, che hanno compreso l’urgenza e la necessità di fornire un ambiente il più idoneo possibile per un’adeguata educazione culturale dei propri figli, integrando, con il loro contributo, la differenza tra la richiesta minima avanzata dall’istituto all’amministrazione comunale di 8.500 euro e il contributo da questa elargito, di 3.000 euro. Inoltre, essendo esigua la dotazione finanziaria erogata per il 2010 dallo Stato per l’ampliamento dell’offerta formativa e quindi non sufficiente a coprire le spese per i vari progetti, il Consiglio d’istituto si è trovato costretto a sospendere momentaneamente la loro attivazione, in attesa di reperire le risorse necessarie attraverso la richiesta di un contributo, agli istituti di credito, alle ditte, alle attività commerciali e ad alcuni enti pubblici». «A oggi – conclude Tasca – l’adesione a tale iniziativa ha permesso la programmazione di alcuni di questi progetti, dal corso di nuoto al minibasket e alle attività teatrali, che saranno realizzati nella seconda parte dell’anno scolastico. Ringraziamo, quindi, chi ha fatto pervenire il proprio contributo e quelli che in futuro decideranno di rispondere alla nostra iniziativa».

Silvia Salvi – L’Eco di