Brembilla – Si sciopera alla srl di dove lavoratori, Rsu, Fillea Cgil e Filca Cisl chiedono che vengano ritirati due licenziamenti individuali effettuati applicando la nuova normativa Fornero. “Chiediamo anche l’avvio di un confronto sindacale sui presunti esuberi e sulla gestione degli ammortizzatori sociali e l’inizio di un confronto vero sugli assetti organizzativi e societari ’azienda visto che all’incontro di martedì la Direzione aziendale non ha voluto affrontare il tema” specificano Ivan Comotti della segreteria provinciale Fillea Cgil e Silver Facchinetti, operatore della Filca Cisl. “Ci rammarica il fatto che anche l’ennesimo tentativo per scongiurare lo sciopero sia andato a vuoto per le posizioni rigide ’azienda”.

Oltre allo sciopero, alla quale hanno aderito circa una trentina di lavoratori (il 75% del totale) a partire dalle ore 5.20 i rappresentanti sindacali hanno presidiato i cancelli dell’azienda e distribuito volantini, dove si legge che la protesta è stata proclamata per “difendere la libertà e la dignità delle , per contrastare l’idea che si scarichino sui più deboli le difficoltà delle aziende, per dire di no all’utilizzo dei licenziamenti individuali durante una gestione collettiva di esuberi temporanei e per chiedere un piano industriale a Scaglia srl che faccia capire ai lavoratori il futuro dell’azienda”.

Dalle ore 8 alle 9 si è svolta un’assemblea e, infine, i lavoratori hanno incontrato il sindaco di Brembilla Carlo Giovanni Salvi. “Il sindaco ha mostrato grande sensibilità sulla questione – ha affermato Silver Facchinetti – e si è impegnato a contattare l’azienda per informarsi . Ci aspettiamo che attraverso la sua mediazione venga aperto un tavolo con l’azienda. Gli incontri di questa mattina sono stati positivi, ma abbiamo già programmato per la prossima settimana altre assemblee congiunte con le altre aziende del gruppo e, probabilmente il 14 dicembre, organizzeremo un’assemblea pubblica che coinvolga anche la cittadinanza”.

Le Rsu delle altre aziende del gruppo, cioè di SIT e di Scaglia Indeva, ma anche della vicina Arditi spa, hanno espresso la loro solidarietà. Ricordiamo che la Scaglia srl sta ricorrendo agli ammortizzatori sociali (una Cassa integrazione ordinaria) per la gestione collettiva di esuberi temporanei.

“Non è possibile che mentre è in atto il ricorso ad ammortizzatori sociali per la gestione di esuberi collettivi, l’azienda unilateralmente attui riduzioni di personale con licenziamenti individuali” tornano a ripetere i due sindacalisti. “Dunque sottoscrivere oggi un accordo per il rinnovo del periodo di Cassa integrazione senza capire quante persone ne usufruiranno né per quanto tempo e senza conoscere i nuovi assetti societari ci sembra proprio una firma al buio”.

“Forti preoccupazioni sono state espresse anche dai lavoratori delle aziende collagate – ha continuato Facchinetti – Noi siamo consapevoli del momento di crisi ma non si possono lasciare a casa dei dipendenti da un giorno all’altro, con questi provvedimenti si impoverirebbe tutto il territorio. Vogliamo partire da questi due casi particolari per tornare ad avere un confronto sindacale più ampio”.

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