Sci, intesa tra Provincia e Valli

Per il rilancio del settore previsti nuovi sparaneve e funivie. Gestione a una holding

Le guerre di campanile non pagano. Soprattutto di fronte a inverni sempre più magri. L’hanno capito anche le montagne bergamasche, che guidate dalla Provincia, uniscono le forze per un rilancio alla grande del turismo invernale. Che fa leva essenzialmente su due punti: funivie più moderne e impianti sparaneve più numerosi.

La parola magica si chiama comprensorio sciistico e i protocolli d’intesa approvati ieri dall’esecutivo di via Tasso riguardano proprio lo sviluppo integrato e il collegamento dei comprensori sciistici dell’alta Valle Brembana, della Valle Seriana superiore e della Valle di Scalve . Il punto di partenza si legge nella delibera: Il comparto turistico delle valli è oggi in difficoltà. Gli operatori del settore lamentano una costante contrazione delle presenze, mentre l’offerta soffre di una complessiva mancanza di competitività.

Diverse le cause della crisi indicate: Dalla mancanza di interesse e aiuti da parte delle istituzioni alla evidente difficoltà di bilancio degli operatori. Da qui lo sforzo recente delle stazioni invernali - di Carona, Foppolo, Valleve, Valtorta, Piazzatorre e Mezzoldo per la Valle Brembana; Colere, Gromo, Ardesio, Valbondione e Vilminore per alta Valle Seriana e Valle di Scalve - di guardare oltre il proprio orticello, per dar vita a comprensori sciistici intervallivi di interesse naturalistico e paesaggistico più ampio. I protocolli d’intesa approvati ieri (il primo tra Provincia, Comuni di Carona, Foppolo, Valleve, Valtorta, Piazzatorre, Mezzoldo e Comunità montana Valle Brembana; il secondo tra Provincia, Comuni di Ardesio, Colere, Gromo, Oltressenda Alta, Schilpario, Valbondione, Vilminore, Comunità montane Valle Seriana superiore e di Scalve) rafforzano questa logica. Per la Valle Brembana il progetto prevede la realizzazione di nuovi impianti funiviari in sostituzione di impianti ormai prossimi alla scadenza di vita tecnica o comunque non più soddisfacenti; nuovi impianti funiviari per l’ampliamento dei comprensori sciistici e di collegamento tra le stazioni; piste di discesa per circa 30 chilometri; ristori e rifugi in quota; messa in sicurezza dei versanti; impianti per l’innevamento artificiale delle piste; interventi di recupero della fauna e della flora.

Per le Valli Seriana superiore e di Scalve, si indicano, nello specifico, nuovi impianti funiviari di collegamento tra le stazioni e di accesso da Teveno; piste di discesa per 40 chilometri, cabine elettriche e officine per i mezzi battipista. Alla progettazione vera e propria parteciperanno tutti gli enti coinvolti (anche i privati), con particolare attenzione all’impatto ambientale (Siti di interesse comunitario e Zone di protezione speciale che ricadono nelle zone interessate). L’iniziativa, promossa dal presidente della Provincia Valerio Bettoni - che anche ieri ha sottolineato l’importanza dei comprensori per il rilancio turistico - ha già raccolto l’adesione (di massima, nel caso della Valle Brembana) di istituti di credito, imprenditori industriali e commerciali, Camera di commercio, e altre istituzioni pubbliche che costituiranno una società holding che rileverà la maggioranza del capitale sociale delle società esercenti gli impianti di risalita, per un coordinamento economico e tecnico.

tratto dal L’Eco di Bergamo - 01/06/2007

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Galleria antislavine Lenna Foppolo

Galleria antislavine sulla Lenna-Foppolo

Oltre 2 milioni di euro per la protezione a Valleve. Così si eviteranno chiusure forzate

GALLERIA A VALLEVE La più importante è l’approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione di una galleria artificiale sulla provinciale 2 Lenna-Foppolo, in località Vago (Valleve). Un’opera da 2.045.000 euro, finanziata con i fondi della legge Valtellina e lunga 140 metri, a protezione del chilometro 53,900.

Si tratta di un intervento particolarmente urgente, visto che ripetutamente, nel tratto in questione, si è verificata la caduta di massi, nonché lo scivolamento di slavine che hanno reso necessaria la chiusura della strada. L’episodio più recente a marzo dell’anno scorso, quando, per il pericolo di valanghe, la provinciale è stata dichiara off limit. Conseguenza: frazione di Cambreno (del comune di Valleve) e Foppolo isolati, dato che non hanno altro collegamento stradale. La galleria - spiega l’assessore alla Viabilità Valter Milesi - eviterà di dover chiudere la strada. Delicata l’organizzazione del cantiere (in considerazione della necessità di mantenere sempre agibile almeno una corsia di marcia): i lavori, quindi, come si legge nella delibera avverranno in due stagioni successive, dall’aprile prossimo a novembre.

Tratto dal L’Eco di Bergamo del 22/06/2007