Iter concluso: in arrivo otto milioni per piste e impianti, metà a Ski. anche per Piani di Bobbio, Roncobello, Mezzoldo e Piazzatorre. Dalla Regione Lombardia sono pronti otto milioni di euro per lo sviluppo dello sci in Valle Brembana. Giunge, infatti, a conclusione, dopo due anni e mezzo, l’iter dell’accordo di programma che nel febbraio 2010 venne sottoscritto per lo sviluppo del comprensorio sciistico brembano. In quell’occasione venne firmato anche il piano per la - , oggi, però, ancora in fase di lavoro. Il primo accordo nel 2009 Da allora, peraltro, i previsti finanziamenti hanno subìto una riduzione e quattro dei Comuni che avrebbero potuto accedere ai fondi, ovvero Cusio, Vedeseta, Taleggio e Branzi, sono fuoriusciti dall’accordo. Nei giorni scorsi gli altri Comuni coinvolti, invece, hanno approvato il testo definitivo che, a breve, andrà al vaglio della nuova Giunta regionale.

L’ultimo passaggio, quindi, poi i soldi saranno disponibili. Per opere già concluse dopo il 2010 o interventi che saranno almeno in fase avanzata nella stagione 2013-2014 sono previsti finanziamenti del 20%. Considerando che gli interventi proposti dai Comuni (, Piazzatorre, Roncobello, Mezzoldo), da Brembo Super Ski (società dei Comuni di , Carona e Valleve) e dalla società che gestisce Piani di Bobbio-Valtorta, ammontavano a circa 40 milioni di euro, il finanziamento complessivo della Regione sarà al massimo di otto milioni di euro. Un piano, quindi, ridimensionato, rispetto a quanto annunciato due anni e mezzo fa a Milano e promosso nel 2009. Gli investimenti complessivi previsti erano di 61 milioni per la Valle Brembana-Valsassina e di 40 milioni per la Valle Seriana-Valle di Scalve. E per alcuni interventi, in particolare infrastrutture come parcheggi, il finanziamento era previsto nell’ordine del 50%, ora, ridotto, invece, al 20%. Riduzione che, di fatto, ha messo in difficoltà alcune Amministrazioni comunali, nell’impossibilità di finanziare il restante 80% dell’opera inizialmente prevista. E così qualche Comune è uscito dall’accordo. Considerando, peraltro, il periodo di «vacche magre», i fondi messi a disposizione rappresenteranno comunque un buon aiuto per le stazioni sciistiche.

La parte del leone la farà Brembo Ski, con Foppolo, Carona e Valleve, comprensorio che in questi anni ha investito più di tutti. A fronte di quasi 22 milioni di interventi fatti o in progetto (tra cui la cabinovia dal piazzale al Montebello, in sostituzione delle due vecchie seggiovie) riceverà quattro milioni e 351 mila euro. Una boccata d’ossigeno per il comprensorio dopo l’ennesimo rinvio della realizzazione della cabinovia: prevista inizialmente nella prossima stagione è «saltata» per il dietrofront delle banche. Questo finanziamento dovrebbe consentire di proseguire nelle trattative con maggiore fiducia. Nei fondi regionali sono comprese anche le nuove seggiovie Camoscio a San Simone e Conca Nevosa a Carona già realizzate, impianti di innevamento artificiale, manutenzioni e attrezzature varie per le piste.

Dopo Brembo Ski è il comprensorio di Valtorta-Piani di Bobbio a ricevere il finanziamento più cospicuo: quasi tre milioni a fronte di opere per 14 milioni e 700 mila euro. Tra gli interventi sono compresi impianti di innevamento artificiale, la nuova seggiovia quadriposto Ceresola-Bobbio (già realizzata) e le nuove seggiovie di Barzio. L’unico intervento sullo sci finanziato a Piazzatorre, sarà lo skiweg di collegamento tra i demani di Torcola e Torcola Soliva, realizzato due anni fa. Parcheggi e altre opere Saranno poi (non più al 50 ma al 20%) anche opere di accesso alle stazioni sciistiche e parcheggi: a Carona, Mezzoldo, Piazzatorre e Valtorta (Ceresola) fondi per i posti auto, a Roncobello per la sostituzione del vecchio ponte nell’area sportiva di Roncobello e ancora a Mezzoldo per la riqualificazione della passerella e del centro servizi della pista di fondo. Una serie di progetti, spiegò Formigoni all’indomani della firma nel 2010, «per il cui finanziamento la Regione farà la parte del leone, e dai quali ci aspettiamo una vera e propria scossa allo sviluppo della nostra industria turistica. I soldi ci sono e sono da spendere in fretta». «Le risorse disponibili sono leggermente ridimensionate – ha commentato ieri il presidente della , peraltro eletto alla guida della Conferenza dei presidenti delle Comunità montane lombarde –, ma essere riusciti a portare a termine l’accordo, considerando i tempi di crisi e tagli, è comunque un successo. Va dato atto alla Regione del grande sforzo profuso».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo