KilimangiaroOltre 10.000 chilometri per realizzare un sogno: attraversare in jeep l’Africa e raggiungere la vetta del Kilimangiaro. È lo spirito con cui sono partiti, a fine novembre, cinque bergamaschi del gruppo alpinistico «Orizzonti orobici». Il tragitto della spedizione, denominata «Berghem-Kili in 4×4» è fissato: partiti da Bergamo hanno raggiunto Genova; da lì traghetto per la Tunisia e poi fuoristrada. I cinque, istruttori di alpinismo e scialpinismo alla scuola di San Pellegrino Terme, raggiungeranno Egitto, Sudan, Etiopia, Kenia e Tanzania, dove inizierà la scalata al Kilimangiaro, il più alto del continente, con i suoi 5.895 metri. Un percorso che comprende piste nel deserto, strade lungo il Nilo, ma anche percorsi sterrati nella savana fino alle foreste equatoriali.

Il team è composto da Tiziano Sala, 44 anni di Costa Serina; Francesca Gamba, 39 anni di Zogno; Emanuele Cortinovis, 32 anni di Brembate; Damiano Rocchi, 36 anni; Daniela Rota, 26 anni, di Ponteranica. Altri sei amici, che con loro scaleranno al Kilimangiaro, partiranno da Bergamo in aereo all’inizio gennaio: sono Michele Carminati di Rosolo di Algua, Andrea Chiappa di Villa d’Adda, i coniugi Sergio Rota e Ada Giuliani di Credaro, Claudio Gamba di Piazza Brembana e Danilo Armellini di Cornalba. «Tutti insieme – ha spiegato Rocchi – condivideremo poi l’esperienza di trascorrere alcuni giorni a contatto con gli abitanti di un villaggio Maasai: cercheremo di capire qualcosa di più del loro modo di vivere, delle tradizioni, delle abitudini e della cultura di questo popolo». Rientro dei cinque «pionieri»? Il 7 marzo, ma sono possibili rinvii.

Davide Cortinovis - L’Eco di Bergamo