Scala il campanile di Santa Brigida e salva la festa
Santa Brigida Articolo letto da 514 Utenti - Pubblicato il 3 Settembre 2007
Con un «fuori programma» il presidente del Cai Valoti si esibisce tra gli applausi
SANTA BRIGIDA - Come un vero capitano che non può tirarsi indietro quando la situazione diventa difficile il presidente del Cai Paolo Valoti ha preso in mano la situazione dando al pubblico rumoreggiante sotto il campanile di Santa Brigida un bell’esempio di «spirito di servizio verso l’amore per la montagna»: così ha dichiarato lui stesso. Tutto solo, con due fedeli componenti del Cai di Bergamo che gli tenevano la cordata, ha scalato il campanile, com’era previsto dalla manifestazione in programma ieri nell’ambito della più ampia rassegna Fungolandia.
Non fa una piega Valoti: «Ho dato solo un esempio a chi vuole avvicinarsi all’alpinismo». È stato eccezionale - ha invece commentato il sindaco di Cusio Ezio Remuzzi, responsabile di Fungolandia, rimasto col naso all’insù -. Così ha salvato la manifestazione che rischiava di lasciare il pubblico con l’amaro in bocca». Il contrattempo si è infatti verificato ieri mattina attorno alle 11: i due scalatori del Cai di Bergamo che avrebbero dovuto risalire il campanile di pietra in pietra hanno comunicato la loro assenza a causa di altri impegni.
Per telefono Remuzzi e Valoti concordano una semplice discesa in cordata lungo la torre campanaria: oltre al presidente dovrebbero parteciparvi Stefano Morosini e Davide Pordon, istruttori del Cai di Bergamo. E così è. Alle 14, secondo programma, sotto il campanile si radunano un centinaio di persone, molti i bambini. Con manovre in «cordata doppia» i tre scendono tranquillamente dal campanile di Santa Brigida, ma a pochi metri dall’arrivo a terra il pubblico, tra un applauso e l’altro, rumoreggia. Tutti vogliono la scalata.
E a quel punto è il capitano della «nave» protagonista dell’evento, il Cai, a non tirarsi indietro: con una leggera imbragatura e con la cordata controllata da Morosini e Pordon, il presidente Valoti sale a mani nude lungo le pietre del lato Nord del campanile. Si ferma solo dopo pochi metri dall’inizio per togliersi le scarpe. E poi arriva in cima senza problemi. «Un vero condottiero, che tutti vogliamo ringraziare», dice Remuzzi.
Valoti, presidente del Cai dal 2001, non si prende nessun merito: «Sono istruttore di sci alpinismo ma credo di avere anche una buona formazione per le scalate, grazie alle nostre Orobie. Con Morosini e Pordon abbiamo voluto semplicemente sostenere il buon nome dell’alpinismo bergamasco».
L’Eco di Bergamo
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Inserito il 3 Settembre 2007 alle ore 10:42 CEST
Wow grandissimo, non è mica un campanile facile quello di Santa Brigida! La pietra rossa del Monte Avaro non si lascia salire così facilmente…
Sarebbe bello organizzare una sfida annuale, una specie di gara.
Inserito il 4 Settembre 2007 alle ore 08:59 CEST
Concordo con Andrea …