L’azienda conferma i piani, manifestazione da a Bergamo e nuovo sciopero martedì. Novità quasi solo negative dopo l’incontro di ieri in Confindustria in merito alla vertenza Valbrem, la fonderia di e Presezzo dove in 117 rischiano il posto per la decisione di traslocare la produzione in Messico, dove la casa madre svizzera Ronal già opera attraverso Ronal Mexicana SA. Dopo la fine della cassa integrazione straordinaria e in vista della conclusione di quella in deroga, la multinazionale svizzera ha deciso di lasciare la dov’era sbarcata tre anni fa e ha avviato, per tutto il personale, la procedura di mobilità. Il giorno dell’annuncio della chiusura, il 18 ottobre, erano state proclamate le prime 24 ore di sciopero.

Nelle settimane successive i lavoratori hanno organizzato pacchetti di mobilitazione e visto il nulla di fatto di ieri, altre 8 ore di sciopero sono state proclamate per martedì prossimo, giorno in cui è in programma un nuovo incontro tra le parti alle 16, sempre in Confindustria a Bergamo. Per martedì è anche stato deciso di attuare un presidio davanti all’azienda dalle 8 del mattino «per evitare il trasloco dei macchinari – afferma Margherita Dozzi della Fiom Cgil – se secondo certe voci sarebbe imminente». «Un incontro deludente, infruttuoso e soprattutto negativo: la direzione – aggiunge Gianfranco Maifredi della Fim Cisl – ha confermato la chiusura dello stabilimento, lasciando soltanto alcuni spiragli per la richiesta di una nuova cassa in deroga, che permetterebbe di agganciare un nuovo periodo di cigs e almeno allungare la copertura degli ammortizzatori sociali. I lavoratori sono naturalmente arrabbiati per questa scelta scellerata, e quindi continueremo nella lotta alla ricerca di risultati che possano essere apprezzabili».

Il Giornale di Bergamo