SAN GIOVANNI BIANCO – Il colpo violentissimo di un sasso, tanto da rompere il caschetto protettivo (che, quasi certamente, gli ha salvato la vita), e far cadere a terra il ciclista: ora, N. M., 47 anni, di , è ricoverato in prognosi riservata agli Ospedali Riuniti di Bergamo. La botta del sasso gli ha provocato un trauma cranico. Secondo quanto è stato possibile sapere, comunque, non dovrebbe essere in pericolo di vita. E il caschetto, in questo caso, pare essersi rivelato provvidenziale.

L’incidente è accaduto ieri mattina, verso le 11, sulla provinciale 470 della Brembana, in località Tre Croci di , tratto di già tristemente famoso per schianti mortali. Qui l’ex statale fa una doppia curva prima di passare sotto il vecchio ponte ferroviario ricostruito, ora sede della ciclovia brembana. E a monte si trova un pendio scosceso, con rocce e boscaglia, area dove già nel 2002, in occasione di forti piogge si era staccato uno smottamento che aveva interrotto la viabilità per circa un’ora. Il quarantasettenne di Piazza Brembana stava proseguendo in bicicletta in direzione dell’alta Valle. Da una prima ricostruzione dei fatti, il ciclista (con bici da corsa) era insieme ad altri quattro, sempre dell’alta valle, che lo stavano precedendo di qualche decina di metri, mentre lui era rimasto indietro. E portava il caschetto di protezione.

ANCHE UN SASSO DI 20 CHILI
Superate le gallerie Costone I e II e il bivio per la stazione ecologica delle Tre Croci, il ciclista stava affrontando la doppia curva prima di passare sotto il ponte, quando è stato colpito dai sassi. Pare che dal versante si siano staccati quattro o cinque sassi di 2-3 chili ciascuno, più uno più grande di circa venti chili. A colpire il ciclista sarebbe stato uno dei sassi più piccoli: prima sarebbe caduto sul guardrail, quindi, di rimbalzo, avrebbe colpito la testa del
quarantasettenne che stava proseguendo in bicicletta nella corsia opposta al versante montuoso. Un colpo talmente
forte da rompere il caschetto protettivo. Caduto a terra, N. M. è stato soccorso dai compagni di gita che sono tornati subito indietro. Hanno quindi chiamato il 118, arrivato sul posto con un’ambulanza. Il ferito, a quanto pare comunque cosciente, è stato subito trasportato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, per il trauma cranico riportato nell’impatto con il sasso.

Ricoverato, con prognosi riservata, non dovrebbe essere in pericolo di vita. Sul posto, per i rilievi del caso, anche i della vicina stazione di San Giovanni Bianco. Bicicletta e caschetto sono stati messi sotto sequestro,
prima portati in caserma, quindi, in un’officina della valle. E sotto sequestro è finita anche l’area da cui ieri mattina si sono staccati i massi, uno dei quali ha poi colpito il ciclista. La Provincia, intanto, provvederà a mettere in la strada, posizionando una rete di protezione. «Stiamo facendo verifiche catastali – spiega il dirigente del settore Viabilità della Provincia – perché l’area da cui si sono staccati i sassi dovrebbe essere proprietà privata».

SMOTTAMENTI GIÀ NEL 2002
Una zona critica, per quanto riguarda gli smottamenti, quella dove si è ferito il ciclista di Piazza Brembana: nel 2002 uno smottamento, sempre nel punto della caduta massi di ieri, interruppe il traffico per circa un’ora, e pochi giorni dopo, tra le due gallerie, una bloccò la valle per giorni. Dalla località Tre Croci, inoltre, partirà la variante in galleria che dovrà superare San Giovanni Bianco, fino ad arrivare nei pressi del piccolo ponte per Oneta.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo