San Giovanni Bianco – Sono ripresi i lavori di urbanizzazione nell’area «Pian del Re» a Cornalita. L’ha annunciato l’amministrazione di nel corso della presentazione del piano delle opere pubbliche avvenuta durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. «Dovevamo completare quest’opera – ha spiegato il vicesindaco Amelio Sonzogni –, ferma da più di cinque anni, ovvero da quando si sono bloccati i lavori nella lottizzazione a causa di problemi economici di alcune delle ditte che la stavano realizzando. All’interno della lottizzazione ci sono tre villette completate, un condominio con una decina di appartamenti e tre fabbricati allo stato grezzo».

L’intervento prevede che vengano riparati i guasti all’impianto fognario e posate le grate, per consentire la raccolta dell’acqua piovana e fare in modo che non vada a finire sulla provinciale che collega San Giovanni Bianco a Cornalita. Verranno inoltre messi in la piazzetta, i parcheggi per una trentina di posti auto, i marciapiedi e le strade interne. I lavori, dal costo di 180 mila euro, sono stati appaltati alla ditta «Enzo Pesenti srl» di Covo e si dovrebbero concludere a giugno o anche prima, se il lo consentirà. Nel corso del 2012 saranno anche realizzati nuovi loculi nel cimitero di San Pietro d’Orzio, il cui costo ammonterà a circa 85 mila euro e verrà messa in la zona Paccacorna, dove nel 2002 cadde una . Un’opera da 400 mila euro, finanziata con un contributo regionale.

Per quanto riguarda il 2013 invece è in programma la realizzazione di un campo di mineralizzazione nel cimitero del capoluogo, per una somma di 90 mila euro. Il piano è stato votato con il parere favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza, motivata dai pochi interventi inseriti. A tenere banco durante la seduta anche il regolamento e le aliquote dell’Imu. «Abbiamo dato priorità a chi ha una sola abitazione sul nostro territorio con l’obiettivo di tutelare il reddito delle famiglie». Il sindaco Marco ha spiegato così la scelta delle aliquote, approvate con il voto favorevole della maggioranza e il no delle minoranze: 0,48% per l’abitazione principale, 1% per gli altri fabbricati, le aree edificabili e i terreni non strumentali e dell’1,06% per gli istituti di credito, di cambio e assicurazione. L’amministrazione ha poi specificato che sia le aliquote sia il regolamento dell’Imu potrebbero cambiare in base a come evolverà la normativa nazionale.

La discussione sulle aliquote
«Per il bilancio di previsione – ha spiegato il consigliere di maggioranza Bernardo Galizzi – dovevamo però avere stabilito il regolamento e le aliquote. Vedremo poi in seguito cosa modificare». La scelta di presentare ora regolamento e aliquote Imu è stata criticata dal consigliere di opposizione Luciano Valaguzza che avrebbe preferito che questo fosse avvenuto «a bocce ferme».

Valaguzza si è soffermato poi sulla tariffa dell’1% per le seconde , ritenendola troppo elevata: «Le che vengono in villeggiatura portano ricchezza al paese e penso sia rischioso applicare questa aliquota. Avremo qualche euro in più nelle casse del Comune, ma con un paese che rischia di avviarsi verso il declino». «Per il momento – ha argomentato il consigliere di minoranza Roberto Monaci – avrei tenuto le aliquote di base dello 0,40% per la prima casa e dello 0,76% per le altre e poi le avrei modificate in seguito. Temo però che le aliquote Imu siano state calcolate in base agli introiti che avrebbero fornito».

Davide Cortinovis – L’Eco di

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