Torna al tavolo sindacale il tema del lavoro domenicale allo stabilimento di Ruspino della , necessario all’azienda delle acque minerali per non ridurre la produzione complessiva in vista della prossima fermata degli per gli interventi di ampliamento. Da gennaio la società del gruppo Nestlé sta procedendo con una soluzione tampone fino a giugno, dopo che la proposta dell’azienda per un accordo sindacale sul lavoro domenicale, pagato con le maggiorazioni del caso, di una cinquantina di lavoratori, a fronte di investimenti per il potenziamento di alcune linee produttive e dell’assunzione di 25 part-time a tempo indeterminato, è stata bocciata da una votazione dei lavoratori. Con il reperimento di 40 volontari disponibili e l’assunzione di 33 a tempo determinato fino a giugno, il lavoro domenicale (con il passaggio da 18 a 21 turni settimanali) è comunque iniziato.

Piani di sviluppo più ampi
L’azienda però ha nel frattempo ampliato i suoi progetti di investimento e per questa ragione domattina, alla sede di Confindustria , si riapre la trattativa sul lavoro domenicale tra l’azienda e le rappresentanze sindacali di categoria. La richiesta dell’azienda di potersi avvalere, all’occorrenza, del lavoro domenicale deriva dal fatto che la richiesta sul mercato mondiale di acqua S. è in aumento e a fronte di questa situazione è stato varato un piano di investimenti per l’ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Ruspino.

Domanda crescente
Già il 2010 è stato un anno da record, con oltre un miliardo di bottiglie prodotte e una crescita totale a volume del sito del 9,5%, trainata in particolare da una crescita dell’export del 18%, in controtendenza con la situazione difficile per i consumi in Italia. La Sanpellegrino a questo punto ha rilanciato e nell’ultimo incontro con le rappresentanze sindacali, a inizio mese, ha presentato un piano che prevede investimenti immediati per 20 milioni di euro, già autorizzati dalla capogruppo Nestlé, per installare nuove linee di produzione, in particolare per le bottiglie in plastica Pet, che potranno essere operative già nei primi mesi del 2012. Ulteriori investimenti tecnici sono allo studio, anche sulle linee vetro, portando così l’impegno complessivo ad oltre 30 milioni di euro, e saranno pianificati successivamente, nell’ambito della politica di sviluppo del brand «S.Pellegrino».

In questa fase la necessità dell’azienda è quindi quella di poter aumentare la produzione, ricorrendo al lavoro domenicale per sopperire agli inevitabili stop produttivi che avrà nei mesi successivi per i lavori per l’installazione delle nuove linee. Una situazione che riguarderà in particolare la seconda parte dell’anno, ma, con la conferma degli ulteriori investimenti, interesserà anche buona parte del 2012. Sul tavolo, oltre agli investimenti, c’è la disponibilità dell’azienda ad assumere da subito a tempo indeterminato i 33 lavoratori che da gennaio garantiscono il lavoro domenicale allo stabilimento di Ruspino, assunti con contratto che scade a giugno.

«Senza prodotto, calo di quote»
«Siamo fiduciosi che i lavoratori ed i loro rappresentanti comprenderanno che la richiesta di questo sforzo straordinario per il lavoro domenicale è indispensabile per poter installare le nuove linee, senza far mai mancare il prodotto – spiega Fabio Degli Esposti, direttore International Business Unit del gruppo Sanpellegrino – Sarebbe paradossale che proprio mentre stiamo investendo pesantemente per lo sviluppo, perdessimo quote di mercato, vanificando tutto l’impegno e la qualità del lavoro svolto sin qui dai lavoratori dello stabilimento di ».

Stefano Ravaschio – L’Eco di Bergamo

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