La di Ruspino è pronta ad assumere una quarantina di lavoratori a tempo determinato, con un contratto part-time della durata di circa 6 mesi, per far fronte all’aumento dei volumi produttivi in alcune linee dello stabilimento , in particolare in quelle in cui l’acqua minerale è imbottigliata in bottiglie di plastica (Pet). La decisione è stata presa dopo la sospensione del confronto con i sindacati, che ha preso il via poco più di un mese fa. Prima di Natale, infatti, l’azienda controllata dal gruppo Nestlé Waters aveva avanzato una proposta ai sindacati: a fronte di un investimento complessivo di 8 milioni di euro nel medio-lungo periodo per potenziare e rinnovare alcune linee produttive e dell’assunzione di 25 persone con un contratto part-time a tempo indeterminato, chiedeva la disponibilità di circa 50 lavoratori occupati nel reparto Pet a lavorare anche di domenica per 6 mesi (da febbraio a luglio), ovvero su 21 turni alla settimana anziché 18.

Prima di procedere con la trattativa i sindacati di concerto con le Rsu, proprio di recente, hanno deciso di consultare i lavoratori che operano nelle linee in questione e il 53%, durante le assemblee, si è espresso per il «no» alla proposta avanzata. In particolare alla consultazione, che si è svolta per alzata di mano, hanno «votato» per il «no» 93 addetti, per il «sì» 90, mentre gli astenuti sono stati 29. A seguito dell’esito negativo emerso, seppur di un soffio, è stato fra l’altro sospeso l’incontro fra azienda e sindacati previsto per venerdì scorso.

Volontari a quota 40
L’azienda ha allora deciso di avviare una serie di colloqui con i singoli lavoratori per capire chi poteva essere disponibile a lavorare anche di domenica, e ad oggi sono circa 40 le persone che hanno accettato su base volontaria, mentre altre 40 saranno appunto assunte con un contratto a tempo determinato part-time. Dal canto loro i sindacati, che sostengono di non essere stati informati della decisione della Sanpellegrino di assumere 40 persone (mentre l’azienda afferma il contrario), hanno giudicato positivamente «le ricadute occupazionali», non escludendo comunque di riprendere la trattativa con l’azienda. «La richiesta dell’azienda è di lavorare di domenica nel reparto Pet, dove già oggi si lavora 18 turni settimanali fino alle 6 di domenica mattina, con un consistente impegno e la disponibilità in termini di flessibilità degli orari da parte dei lavoratori.

Unitariamente come Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e relative Rsu (dove la Flai ha la maggioranza con 4 delegati, Ndr) abbiamo sempre tenuto in considerazione le positive ricadute occupazionali che ciò avrebbe significato in un contesto di difficoltà come quello della Valle Brembana. Ma è altrettanto opportuno e necessario che come sindacato si debba tenere conto di quello che i lavoratori pensano e in particolare dell’esito negativo delle votazioni svolte durante le assemblee», come ha precisato Danilo Mazzola, segretario generale della Fai-Cisl di Bergamo. Anche secondo Mario Perico, segretario generale della Uila-Uil, «con nuove assunzioni c’era la possibilità di dare stabilità a un certo numero di lavoratori in una valle duramente colpita dalla crisi». È sostanzialmente simile la posizione della Flai-Cgil, con un distinguo: «Da parte nostra non c’erano sufficienti certezze rispetto agli investimenti annunciati, a parole, dall’azienda e di conseguenza garanzie certe per i lavoratori. Bene l’opportunità di creare occupazione, ma non a tutti i costi. E poi non potevamo ignorare il disagio manifestato dai dipendenti durante le assemblee e quindi occorreva una pausa di riflessione. Se ci saranno novità, comunque, siamo disposti a riprendere la discussione con l’azienda», come ha sottolineato il segretario generale della Flai-Cgil, Stefano Previtali.

«Forte piano di investimenti»
È la stessa Sanpellegrino, che nello stabilimento di Ruspino occupa oltre 300 lavoratori, a chiarire la sua posizione: «Abbiamo presentato un forte piano di investimenti (che complessivamente ammonta a 8 milioni di euro, Ndr) proprio perché il sito bergamasco sta conoscendo un successo a livello di volumi produttivi dovuto soprattutto alle richieste che vengono dall’estero», ha spiegato Gianluigi Toia, direttore delle relazioni industriali del gruppo Nestlé Italia. Già da questa domenica una parte dei lavoratori inizierà a lavorare a ciclo continuo e «definiremo al più presto i dettagli relativi ad aspetti economici e normativi, oltre a procedere alle assunzioni dei lavoratori part-time per poi impostare le squadre a ciclo continuo». Sulla ripresa delle trattative con i sindacati, Toia ha affermato che «c’è la piena disponibilità a proseguire il dialogo».

Francesca Belotti – L’Eco di Bergamo

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