San Pellegrino Terme – Anche nel 2011 la ha registrato numeri importanti. È stato ancora superato il miliardo di bottiglie vendute in tutto il mondo in un mercato che si sviluppa in 120 Paesi. I mercati esteri sono da sempre una prerogativa dell’azienda sempre intenta a studiare strategie innovative per promuovere il marchio dell’acqua minerale in tutto il mondo. L’ultima si lega in particolare al territorio. Insieme alla Provincia è stato studiato infatti un nuovo progetto, che sarà presentato nei prossimi giorni, che prevede l’inserimento su centinaia di milioni di bottiglie che verranno esportate all’estero di un codice «Qr» che, se fotografato con dispositivi tipo smartphone, rimanderà direttamente a spot e filmati sulle bellezze della terra .

Ne ha parlato nei giorni scorsi in Università in un incontro sulle strategie di internazionalizzazione del brand, Fabio degli Esposti, direttore dell’unità business internazionale di Sanpellegrino Nestlé Waters. «La S. – ha ricordato – era già conosciuta e stimata alla fine del ‘500 e già a quei tempi l’acqua veniva portata fuori dai confini italiani. È nel Dna della Sanpellegrino farsi conoscere in tutto il mondo e questa politica è stata intrapresa in modo sempre più convinto nel corso degli anni». Per promuovere un simbolo dello stile italiano, si è spesso puntato più su strategie di marketing concrete che sulla pubblicità: «Abbiamo sempre puntato su strategie alternative come il portare la bottiglia di acqua minerale Sanpellegrino nei migliori ristoranti di tutto il mondo e farla conoscere e apprezzare ai clienti aprendoci così tanti canali commerciali redditizi. Questa idea nata in collaborazione con la Provincia di riteniamo che rappresenti il futuro nel campo della comunicazione ed è l’emblema del fatto che siamo molto legati al territorio ».

I mercati emergenti
Sanpellegrino negli ultimi tempi sta puntando sui nuovi mercati emergenti come Brasile e Cina che rappresentano un po’ il futuro dell’azienda. L’ambizione più grande sarebbe quella di arrivare a vendere anche in India ma la legislatura locale, in materia di acqua minerale, non dà modo (al momento) di conquistare questo mercato per una serie di ostacoli come l’obbligo di imbottigliare l’acqua solo in bottiglie bianche a differenza del classico verde adottato dalla Sanpellegrino.

Nel frattempo si stanno però consolidando i mercati già avviati da decenni come gli Stati Uniti, la Francia, la Gran Bretagna, il Canada e la Germania che rappresentano i Paesi più «affezionati» al marchio Sanpellegrino. Acqua minerale ma non solo perché nel 2011, dove si è registrato un aumento di fatturato di circa il 10% rispetto al 2010, anche le bibite hanno contribuito in modo deciso all’incremento dell’attività.

Paradossalmente la Sanpellegrino è più conosciuta e venduta nei Paesi esteri piuttosto che in Italia: «È un aspetto che fa parte della cultura italiana e che penalizza molti imprenditori – ha commentato Degli Esposti -. Abbiamo prodotti di primo livello nella nostra penisola che non conosciamo o facciamo fatica a commercializzare perché manchiamo delle strutture e di strategie manageriali d’avanguardia. Per noi – ha concluso – l’essere acquistati dalla Nestlè a fine anni ’90 ha rappresentato una grossa spinta in più: siamo entrati in una dimensione diversa e abbiamo avuto la possibilità di allargare i nostri orizzonti grazie a strutture adeguate posizionate in tutto il mondo».

L’Eco di Bergamo