San Pellegrino Terme – Segnale Rai spesso a singhiozzo e, dei 15 canali della televisione di Stato, si ricevono solo Raiuno, Raidue e Raitre. La protesta arriva da San alle prese da tempo con il disservizio. E, sollecitata dalle lamentele dei cittadini, l’amministrazione comunale ha scritto recentemente all’azienda di Stato per chiedere una soluzione. «Con l’arrivo del digitale terrestre poco è cambiato – dice l’assessore alle Nuove tecnologie Fausto Galizzi –. Il paese prende il segnale dai ripetitori di o della Torre, ma con grossi disagi. Spesso, mentre si vedono i primi tre canali Rai, compare la scritta “segnale assente”. Degli altri canali, in genere si riesce a vedere Rainews, non di più. Una situazione antipatica soprattutto in questo periodo in cui la Rai tempesta gli utenti invitandoli a pagare l’abbonamento».


«A fronte di tale martellante campagna per il pagamento del canone – scrive nella lettera di protesta alla Rai il sindaco Vittorio – guardando alla realtà del Comune di San Pellegrino e di molti altri piccoli comuni della , non si può non esprimere meraviglia per la scarsa attenzione che da sempre caratterizza l’atteggiamento dell’azienda Rai nei riguardi del territorio montano. Da quando il sistema digitale ha sostituito l’analogico i cittadini hanno soltanto dovuto rincorrere le varie indicazioni di volta in volta forniteci da tecnici e Rai, senza che la sostanza delle cose sia mai cambiata». «Alla luce di tale situazione – continua il sindaco – viene da chiedersi se l’obbligo del pagamento del canone Rai riguardi anche i cittadini del comune di San Pellegrino e dei comuni nei quali la ricezione del segnale Rai non è garantita. All’obbligo dei cittadini di pagare il canone Rai deve corrispondere un obbligo analogo da parte della Rai di assicurare la ricezione del segnale».

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