– Troppo smog in galleria. E la variante di San è rimasta ancora chiusa. È successo domenica scorsa, verso sera, almeno per la seconda volta, quest’estate, dopo uno stop già successo il 21 luglio. Gli otto ventilatori della galleria Frasnadello, la più lunga della variante, evidentemente, non sono sufficienti a muovere fumi e polveri. Automaticamente i sensori installati dalla Provincia rilevano i livelli di smog troppo e fanno scattare lo stop sui display luminosi agli imbocchi della variante. Così le gallerie costruite dieci anni fa per togliere il traffico dal centro della cittadina termale, proprio quando dovrebbero dimostrare la loro utilità restano invece chiuse. Con le auto che tornano a intasare il centro di San .

Costata 80 milioni di euro, aperta nel dicembre 2003 dopo dieci anni di lavori, la variante di San Pellegrino è lunga complessivamente circa quattro chilometri: arrivando da si incontrano rispettivamente il primo viadotto sul , la galleria Frasnadello di 1.600 metri, un viadotto sulla Valle , la galleria Antea di 600 metri, un tratto all’aperto e una terza galleria di 240 metri prima del viadotto di San Rocco. I ventilatori si trovano nella galleria Frasnadello, la più lunga e quella che dà maggiori problemi di concentrazione di smog e polveri. Sono otto, potenziati dalla Provincia rispetto a quelli che inizialmente erano stati previsti da Anas per la variante di San Pellegrino: ma probabilmente ancora insufficienti perliberare le gallerie dallo smog, quando il traffico è intenso. La chiusura si ripete così soprattutto durante le code estive, ormai da alcuni anni. La galleria, infatti, è stata dotata, sempre dalla Provincia, di sensori che rilevano le quantità di fumi, polveri e monossido di carbonio. In più ci sono indicatori della presenza delle code. Fattori che, superati determinati limiti, fanno scattare il rosso e l’obbligo della deviazione sui cartelli luminosi, a entrambi gli imbocchi della variante.

I sensori, in pratica, rilevano un grado di opacità e fumi troppo alto. Tali da rendere difficoltosa la viabilità e da risultare pericolosi per la sanitaria degli automobilisti in colonna, spesso col motore acceso. «L’utilità della variante non si discute – dice il sindaco di San Pellegrino Vittorio –. Certo è che se la chiusura delle gallerie avviene troppo frequentemente e di domenica qualcosa bisogna fare. Evidentemente c’è qualche carenza. Anche perché a volte lo stop avviene pure in condizioni di traffico normale». «In questo mese era già successo domenica 21 – aggiunge il vicesindaco Gigi Scanzi –. In centro c’erano le bancarelle mentre le vie intorno, viale Belotti e via Vittorio Veneto, erano intasate di auto deviate dall’ex statale, per le gallerie chiuse. Quando, poi, le bancarelle sono state tolte e viale Papa Giovanni è stato aperto al traffico, pure il centro si è intasato. Domenica scorsa la chiusura si è ripetuta e solo dopo mezzanotte la viabilità è tornata normale.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo