Da una riunione, indetta dal Comune di San Pellegrino Terme per discutere sugli interventi relativi al rilancio della cittadina, è emerso che il progetto procede anche se per ora, con notevoli ritardi. L’ipotesi attuale più probabile è che l’apertura delle nuove Terme possa avvenire nel 2013; tale assicurazione è giunta dal rappresentante del , Gianluca Spinelli. Purtroppo la crisi economica mondiale ha frenato le banche che non hanno quindi più finanziato i progetti, mentre le catene alberghiere con le quali erano stati intavolati notevoli rapporti si sono ritirate. Per cui si sono dovuti riconsiderare i progetti ed anche purtroppo quelli derivati dalla bonifica e dalla presenza dell’acqua termale della fonte nella zona scavi di via Taramelli.

Finanziariamente ora pare si stia uscendo dalla crisi ed il Gruppo Percassi ha riallacciato i rapporti con le grandi catene alberghiere. Resta fondamentale comunque trovare un accordo con i futuri gestori, mentre per l’ex Hotel Terme si sta trattando ancora con la catena austriaca Lanserhof oltre un’altra catena italiana; per il Centro Termale invece vi è sempre il gruppo Kempinski. Durante la riunione sono state illustrate le caratteristiche relative al recupero dell’ex Hotel Terme che dovrebbe diventare un centro benessere, una medical-spa collegata alla sala bibite. Molti gli interventi da parte dell’interessato pubblico presente, gestiti dal sindaco Gianluigi Scanzi, che ha sottolineato quanto finora speso (19 milioni di euro), per lavori già ultimati ed altri prossimi all’avvio. Critiche sui ritardi dell’operazione e sulla anticipata chiusura delle Terme ed anche sulla ventilata dependance del sono giunte da parte di due consiglieri di minoranza: Raffaella Sonzogni e Nicola Baroni. Pur riconoscendo che i tempi non sono stati rispettati, Gianluca Spinelli ha comunque precisato che è il Gruppo Percassi a rischiare per primo, poichè tra progetti ed interventi sono stati spesi 30 milioni di euro che rappresentano un impegno che non possono assolutamente abbandonare.

Il sindaco Gianluigi Scanzi ha tracciato un’ampia panoramica nella quale ha fatto il punto sulla situazione relativa al programma dopo l’integrazione del 10 marzo di quest’anno e ch’era d’obbligo, in quanto i tempi erano slittati in base all’accordo di programma. “Da sottolineare – ha affermato Scanzi, – che in questa circostanza sono giunti da parte della Regione oltre i 10 milioni e 500 mila euro dell’accordo di programma nel 2007, altri 9.300.000 di euro quest’anno. Tutti gli enti superiori la Regione, la Provincia ed il Comune stanno credendo in questo progetto, mentre alcuni consiglieri comunali di minoranza non hanno mai sposato la causa e da quattro anni non condividono questo accordo di programma. Voglio ricordare, ha sottolineato Scanzi, che in questo momento di crisi la Regione Lombardia sta tagliando vari finanziamenti ovunque, mettendo in discussione anche la variante di Zogno, mentre noi veniamo rifinanziati con altri 9.300.00 euro, ciò vuole dire la che Regione crede fermamente in questo progetto”.

In sostanza, durante la serata sono state chiarite le opere, i costi e gli interventi in essere e quelli che partiranno: in primo luogo la casa della Funicolare, quindi il Teatro con il bando per l’affido dei lavori, dovrebbero iniziare anche gli interventi per il nuovo Hotel Terme in quanto come già palesato, pare vi sia interesse da parte di un gruppo sia per la gestione dell’albergo che delle nuove Terme. Il sindaco ha voluto ancora precisare : “Nell’accordo di programma è scritto che non può essere aperta nessuna altra attività prima delle Terme, quindi qualsiasi cosa venga fatta non sarà mai attivata prima.” Per quanto attiene il Grand Hotel come stanno le cose? “ Il progetto Grand Hotel, già visto da più imprenditori e gestori di grandi strutture, come si presenta oggi è assolutamente antieconomico sia il suo recupero che la gestione, per renderlo gestibile occorrono camere in più e da qui la ventilata ipotesi della “dependance”. Se questo è il conto che dobbiamo pagare, ha affermato il sindaco, per il complessivo recupero della struttura e solamente in questo caso sottolineo, riteniamo di essere d’accordo.”

In sintesi una serata nella quale si è voluto informare il pubblico presente sullo stato attuale dei lavori, l’esposizione delle motivazioni dovute ai ritardi, la bonifica dell’area con l’autorizzazione dal 2007 che è giunta il 9 agosto di quest’anno. I lavori di sbancamento poi fermati, il rifacimento della bonifi ca, il rifacimento dei prelievi, quindi altra bonifica, fi nalmente ora l’ok per poter proseguire con la sbancamento in quanto il terreno non risultava essere confacente alle tabelle richieste dalla Provincia.

Enzo Novesi – InterValli

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