San Pellegrino TermeDopo la richiesta di Trieste, che vorrebbe la possibilità di costruire un proprio casino, è tornata alla ribalta la voglia di aprire nuove sale da gioco sul territorio. Stavolta la proposta arriva direttamente dalle aule del Parlamento. Nemmeno il tempo di registrare la volontà di parte delle istituzioni di Trieste, che nei giorni scorsi hanno manifestato l’idea di creare un casino terrestre, che è scoppiata di nuovo la casino-mania. Ieri, tre deputati della Lega Nord (Consiglio, Stucchi e Vanalli) hanno presentato addirittura un ordine del giorno.

Con questa mossa, i tre deputati intendono chiedere al governo Monti di riaprire in primis il Casino Municipale di , e quello di altre realtà simili sparse su tutto il territorio italiano. I leit motiv sono sempre gli stessi: far fronte alla crisi, sviluppare il territorio, aumentare il turismo. Nell’ordine del giorno si fa riferimento alla situazione geo-politica di , per poi passare a parlare del glorioso passato del suo Casino Municipale, aperto nel 1906 e chiuso definitivamente quarant’anni dopo. Alla fine della proposta, si legge la richiesta ufficiale di “ad autorizzare la riapertura al gioco del Casinò Municipale di (), nonché di altre realtà simili nel resto del Paese”.

La sensazione, però, è che si tratterà dell’ennesimo tentativo che cadrà nel vuoto. Al momento il governo Monti ha ben altro per la testa che occuparsi dell’apertura o della riapertura di nuove sale da gioco d’azzardo in Italia. Che poi, siamo davvero sicuri che sarebbe davvero un bene, considerata la situazione degli altri quattro casino italiani?

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