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San Pellegrino Terme – Casino’ per decreto. È questa la scelta dal governo, nella fattispecie dal ministro per il Turismo Maria Vittoria Brambilla: «Sarà un testo analogo a quello che ha stabilito incentivi per l’auto: lo stesso per il turismo», spiega il deputato del Pdl, Gregorio Fontana. Un provvedimento che riguarda da vicino la , perché «all’interno del decreto legge ci saranno delle nuove norme per l’individuazione dei casinò. La loro ubicazione è prevista in due casi: in località che li avevano ospitati in passato e negli a 5 stelle, ma in quest’ultimo caso riservati solo ai clienti della struttura».

La prima fattispecie «riguarda chiaramente San , dove la rinascita del Casinò è un passaggio fondamentale per il rilancio della », spiega Fontana, che chiama a raccolta i parlamentari: «Questo provvedimento va sostenuto, è un’occasione unica per il rilancio di un territorio e la sua nuova vocazione turistica». Cadrebbe così l’ostracismo all’apertura delle nuove sale di gioco in Italia: «Io credo che dobbiamo guardare all’estero: in Europa ci sono 925 Casinò, 135 in Francia, 21 nella piccola Slovenia, 13 in Spagna e solo 4 in Italia.

Con questo provvedimento diventerebbero 15-16 al massimo». Il testo è atteso a breve all’esame del governo per poi cominciare l’iter parlamentare: «I Casinò sono un’opportunità per il rilancio del turismo: personalmente dal punto di vista etico sono molto più preoccupato dal mezzo milione di videopoker sul territorio».

Territorio che beneficerà comunque degli introiti «perché nel decreto legge quanto introitato dallo Stato andrà in buona parte ai Comuni e il resto ad un Fondo per la del turismo». Tra l’altro, rileva Fontana, «pochi sanno che al Casinò è più facile vincere: le possibilità alla roulette sono 1 su 37 contro l’1 su 400 di centrare un ambo al lotto o l’1 su 11.748 per il terno».

L’Eco di Bergamo

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