San Pellegrino Terme – La spina dell’acqua San dall’antica si sposterà lungo la di via Mazzoni. È previsto nei prossimi giorni, dicono infatti dall’Amministrazione comunale, lo spostamento della storica spina d’acqua riservata ai residenti ora posta nei pressi dell’ex . Motivo del «trasloco» il prossimo avvio dei lavori di demolizione di parte dell’ex -, ovvero l’ala dell’edificio più recente che un tempo ospitava anche il ristorante. Il rubinetto è da sempre riservato agli abitanti di San Pellegrino (anche se, essendo all’aperto, è di facile accesso e utilizzato anche dagli esterni). Per le cure con le acque termali, invece, i villeggianti e i turisti hanno utilizzato le spine presenti nella sala Bibite, adiacente proprio il rubinetto esterno.

Ma, da quest’estate, anche lo storico spazio affrescato è chiuso, in attesa dell’apertura del cantiere per le nuove terme. Così, alla nuova fonte che sarà allestita in via Mazzoni, all’esterno del vecchio centro di cure termali (in pratica distante circa 200 metri dall’attuale spina), potranno accedere anche ospiti e villeggianti, come spiega l’avviso posto nei pressi dell’ex Terme. «La demolizione di parte dell’ Terme (quello più a monte, non la parte con sala Bibite e porticato, ndr) – spiegano dal – è prevista entro l’estate o al massimo all’inizio di autunno».

Ma già con agosto l’accesso all’acqua termale sarà spostato. «Avverrà nel giro di pochi giorni – spiega l’assessore al Turismo Gigi Scanzi – grazie all’accordo tra Gruppo Percassi, Comune e . Saranno necessari alcuni lavori di scavo nella zona del parco, quindi l’acqua termale sarà di nuovo disponibile». Nel frattempo, in un locale un tempo utilizzato per le mostre e posto nel vecchio centro di cure termali di via Mazzoni, è già stata aperta la «Sala dell’ospite», in sostituzione della sala Bibite chiusa. «Uno spazio dedicato ai villeggianti – continua Scanzi – che sarà ancora più valorizzato con la possibilità di accedere all’acqua». La spina, infatti, sarà posizionata proprio fuori dalla «Sala dell’ospite». Entro l’estate o all’inizio dell’autunno, quindi, è previsto l’avvio dei lavori di demolizione dell’ex hotel Terme. Successivamente il cantiere vero e proprio per le nuove terme (costeranno 16 milioni di euro) da ricavare nella restante parte dell’ex albergo (quella col porticato, su 4.000 metri quadrati).

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di