San Pellegrino Terme - C’è un legame che si rinnova tra la figura di Aldo Moro e l’amministrazione di . Un’amicizia che legò lo statista ucciso dalle Brigate Rosse trent’anni orsono alla cittadina, ma anche un’ammirazione che non si spegne da parte di tanti, esponenti politici e non del paese brembano, per la testimonianza e la lezione politica e umana culminata nel sacrificio della vita. Uno dei più stretti collaboratori di Aldo Moro fu infatti Gian Battista , senatore, ministro, ma anche sindaco di San per 17 anni.

Proprio per rinsaldare questo legame, che ha registrato tappe importanti a cominciare dalla visita del politico democristiano alla città di San nel 1967, l’assessorato alla Cultura del Comune termale promuove per domenica mattina (a partire dalle 10 al centro congressi dell’ Bigio) un omaggio ad Aldo Moro attraverso un momento di riflessione sul suo pensiero e la sua attività politica che hanno segnato profondamente la democrazia nel nostro Paese. L’incontro vuole anche evidenziare il dovere di «non dimenticare», per focalizzare l’attenzione sulla sua «silenziosa lungimiranza» e così tentare di ridare dignità e decoro a una politica che risulta oggi drammaticamente inconsistente e inconsapevole del suo stesso orizzonte.

Coordinati da Battista Bonfanti, consigliere regionale recentemente passato dalla Margherita alla Rosa per l’Italia, intervengono al convegno di domenica la figlia dello statista, Agnese Moro, l’ex leader dei Popolari Mino Martinazzoli, l’ex europarlamentare Guido Bodrato, il neodeputato della Rosa per l’Italia Savino Pezzotta e il senatore Giuseppe Giacovazzo.

I protagonisti e i promotori dell’incontro in ricordo di Aldo Moro hanno bene in mente altri due passaggi importanti che sottolinearono il legame della cittadina col presidente della Democrazia cristiana: i tre convegni di studio della Dc degli anni 1961, ‘62 e ‘63, voluti da Moro che prepararono e accompagnarono l’elaborazione politica e programmatica del centrosinistra, e il convegno del 2004, vent’anni dopo l’incontro del 1984 al quale parteciparono la moglie Eleonora e il figlio Giovanni Moro.

L’Eco di Bergamo