Un 2010 da ricordare per lo stabilimento di Ruspino, che oltrepassa il record del miliardo di bottiglie prodotte e ha festeggiato il traguardo ieri con una kermesse al centro congressi Giovanni XXIII, a Bergamo. Lo storico sito produttivo della ha registrato nel 2010 circa 1,1 miliardo di pezzi prodotti, di cui 700 milioni di bottiglie di acqua minerale S., 250 milioni di bibite a marchio e 115 milioni di aperitivi Sanbittèr.

Grazie a una capillare distribuzione in 120 paesi di tutto il mondo, circa il 70% della produzione è stata assorbita dall’export che ha riportato una crescita del 16,8% rispetto al 2009. «Il superamento del miliardo di bottiglie prodotte in un anno a Ruspino – ha detto Stefano Agostini, presidente e amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino – è il riconoscimento del mercato mondiale all’eccellenza dei nostri prodotti che hanno contribuito a diffondere l’immagine di un made in Italy di qualità».

Ricordiamo che un anno fa il marchio si trovò al centro di una guerra commerciale proprio con gli States, come ritorsione per l’embargo alle carni bovine americane. È soprattutto l’acqua minerale S.Pellegrino a essere apprezzata in Italia e nel resto del mondo. Nonostante la crisi economica mondiale e il contenimento dei consumi soprattutto nel fuori casa, l’export continua infatti a crescere, in particolare nei mercati cosiddetti maturi come Stati Uniti (+15%, a volume rispetto al 2009), Canada (+10%), Francia (+14%), Germania (+5%), Regno Unito (+10%), Belgio (+16%) e Svizzera (+2%). A questi si affiancano i mercati emergenti verso i quali l’azienda sta rivolgendo la propria attenzione, come testimoniato dalle crescite consistenti di vendite S.Pellegrino in Cina (+183%), Australia (+12%), Brasile (+80%), Russia e CSI (+38%) e Medio Oriente (+37%). «L’espansione sui mercati esteri – afferma Fabio Degli Esposti, direttore International business unit del gruppo Sanpellegrino – è il risultato di un lavoro sulla marca che ha saputo tradurre l’eccellenza qualitativa di quest’acqua in uno stile di vita vincente, che sa coniugare perfettamente gusto e benessere. Negli Stati Uniti ad esempio – continua Degli Esposti – il consumo di S.Pellegrino registra una crescita non solo nella ristorazione ma anche nei consumi delle famiglie; un segnale che evidenzia come la nostra cultura alimentare stia diventando uno stile di vita quotidiano anche oltreoceano».

All’estero crescono anche le vendite delle bibite Sanpellegrino (tra le quali Aranciata Sanpellegrino e Chinò) e degli aperitivi Sanbittér prodotti a Ruspino, rispettivamente del 38% (in aumento soprattutto nel Nord America e Regno Unito) e del 6% circa rispetto al 2009. «Risultati così importanti meritano un momento di celebrazione e condivisione– afferma Luigi Ravasio, direttore dello stabilimento Sanpellegrino di Ruspino – Proviamo grande soddisfazione e orgoglio di fronte a un traguardo che è la dimostrazione tangibile di come il nostro brand abbia superato i confini nazionali diventando nel mondo il simbolo del nostro territorio». Sanpellegrino, che appartiene al gruppo Nestlè, figura al 178esimo posto tra i maggiori 1.500 gruppi industriali italiani (rapporto Mediobanca 2010) e ha chiuso l’ultimo esercizio con 818,6 milioni di ricavi, rispetto agli 843 milioni del bilancio 2008; gli utili ammontano 10,7 milioni, contro i 27,6 milioni di perdite dell’anno prima.

Il Giornale di Bergamo

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