San Pellegrino Terme – La creazione di un monumento all’acqua: questo uno degli intenti che ha guidato il lavoro dei progettisti dello studio «DE8 architetti con Marco Ferreri» di al Serio. «Il progetto – spiega infatti l’architetto Mauro Piantelli – mira a realizzare un “monumento” all’acqua che leghi i tre elementi forti del luogo: acqua, architettura e ambiente naturale». Il progetto mira anche a svecchiare strutture e immagine di San Pellegrino: «La caratteristica termale era legata a modelli tipologici ormai superati che hanno lasciato in eredità una decadenza strutturale. Bisogna quindi tornare all’origine di tutto, alla da cui sgorga l’acqua e dove, nel tempo, le varie esigenze funzionali legate alla sorgente (Sala Bibite, , Kursaal) sono state edificate ed hanno strutturato il complesso architettonico Liberty, gli termali, il porticato, il teatro, il Casinò, lo stesso Grand Hotel».


La nuvola che si alzerà davanti al nuovo edificio è stata pensata come un’immagine cinematografica. Un’idea che parte, sorprendentemente, dal fatto che il filosofo Walter Benjamin usasse per prendere appunti anche fogli intestati «Acqua S.Pellegrino. La migliore da tavola». «Benjamin – spiega il progettista – considerava la perdita dell’aura (originalità e irripetibilità) dell’opera d’arte un inevitabile processo nell’epoca della riproducibilità tecnica. Il cinema per lui invita ad una “ricezione sospesa” che consente allo spettatore un maggior coinvolgimento. Partendo da queste riflessioni abbiamo sviluppato un progetto che fosse la messa in scena del processo dell’acqua. La percezione dell’edificio è di tipo cinematografico, varia a seconda dello stato dell’acqua». I lavori partiranno dalla demolizione (senza rimpianti) dell’: «Essendo il primo edificio realizzato, ha influenzato e determinato la logica di costruzione del luogo. L’importanza dell’ex non è data dall’architettura, ma dal luogo in cui si trova. È questo che è veramente importante».

Il Corriere della Sera – e Provincia