Il Gruppo ha diffuso l’8 giugno a Milano i risultati di uno studio – commissionato ad Althesys con l’obiettivo di valutare gli effetti delle politiche di raccolta-riciclo degli imballaggi in plastica ed in particolare di quelli del PET per le acque minerali – durante una tavola rotonda a cui hanno partecipato Stefano Agostini (presidente e amministratore delegato del Gruppo ), Giuseppe Rossi (presidente di Corepla), Daniele Fortini (presidente di Federambiente), Piero Pacchioli (segretario nazionale di Movimento Consumatori), Alessandro Marangoni (amministratore delegato di Althesys) e Francois Briois (Packaging Materials & Sustainability Group Leader Nestlè Waters R&D Center).

I dati emersi dalla ricerca sono molto positivi: dal 2000 al 2010 l’adozione di politiche di riciclo degli imballaggi in plastica ha portato all’Italia benefici complessivi – economici, sociali e ambientali – stimati sui 2,7 miliardi di euro. Nello specifico la raccolta e il riciclo di imballaggi di plastica ha comportato un costo pari a 1,9 miliardi di euro – legato ai maggiori oneri necessari per organizzare la raccolta differenziata e la selezione – e benefici incrementali pari a 4,6 miliardi di euro. Questi benefici derivano dal minor ricorso a materie prime – grazie al recupero di materiali per un valore di circa 493,7 milioni di euro –, alla riduzione della produzione e quindi lo smaltimento dei rifiuti – con un risparmio di 418,5 milioni di euro, senza contare che si stima che siano state evitate la costruzione di 117 discariche e l’emissione di 8,2 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 – ed alle attività economiche indotte, con l’avvio del sistema Conai e Corepla e la conseguente nascita di nuovi impianti, imprese e posti di lavoro.

“L’attenzione agli imballaggi è cruciale nelle strategie di sostenibilità dei beni di largo consumo, in particolare nel settore delle acque minerali dove sono parte integrante del prodotto e non un semplice accessorio” afferma Stefano Agostini “Le strategie per imballaggi si muovono lungo 3 direttrici che vedono la riduzione a monte, il riciclo e la ricerca di nuovi materiali. Soluzioni come il ciclo bottle-to-bottle, che porta all’utlizzo di R-Pet (pet riciclato) per la produzione di nuove bottiglie, siamo certi aiuteranno a far percepire al consumatore il valore del riciclo”. Il Gruppo Sanpellegrino sviluppa politiche ambientali proattive con numerose azioni volte a ridurre l’impatto delle sue attività sull’ambiente. Nel settore delle acque minerali il gruppo ha adottato politiche di lightweighting che in undici anni hanno ridotto il consumo di PET di circa il 16%, pari a 9.000 tonnellate, mentre negli altri campi ha raggiunto alcuni importanti risultati, come ridurre il consumo degli imballaggi primari e secondari (-5,7%), i consumi idrici (-25%), la produzione di rifiuti (-9%), le emissioni di ossido di zolfo (-11%).

“In undici anni la raccolta-riciclo delle bottiglie delle acque minerali ha dato all’Italia benefici per 1,2 miliardi di euro. Questo è il frutto di una molteplicità di elementi: le strategie delle imprese, l’azione del compliance scheme, l’innovazione tecnologica” spiega Alessandro Marangoni, presidente di Althesys “Tutto ciò ha portato ricadute importanti per il Paese, indotto e occupazione, e apre prospettive di ulteriore crescita. In conclusione, un concreto esempio di strategie ambientali win-win grazie al gioco di squadra tra imprese e sistema-Paese”.

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