San Pellegrino Terme – Il caldo non ha ostacolato la grande festa che ha riservato alle sue tre centenarie. I locali dell’Anteas-Associazione nazionale terza età attiva e solidale hanno infatti ospitato decine e decine di arrivate a San Pellegrino per festeggiare Teresa Gervasoni, Carmela Marcellina Milesi e Rosa Lucia Cornago. Un evento che la cittadina termale ha voluto organizzare in modo speciale. Oltre alle tre festeggiate, erano presenti Carlo Biava dell’Anteas provinciale, Enrico Sonzogni dell’Anteas di San Pellegrino e il segretario Emilio Calvi, il sindaco Gianluigi Scanzi, l’assessore ai Servizi sociali Gianandrea Camozzi, Pietro Noris dell’Anteas regionale, il parroco monsignor Giacomo Locatelli e don Pierangelo Gualtieri.

Sonzogni ha ringraziato i presenti e si è detto molto contento per un evento così particolare: «Nel corso degli anni abbiamo avuto diversi centenari in paese – ha detto –, ma mai tre in una volta sola. Tre centenarie su 5.000 abitanti sono davvero un fatto unico e di rilievo». Alle tre nonne Teresa, Carmela e Lucia sono state quindi consegnate targhe in argento con l’immagine del Casinò e personalizzate con il loro nome, che sono state regalate dall’amministrazione comunale e dall’Anteas. Ma i doni non sono finiti qui: le tre signore hanno infatti ricevuto una sciarpa in seta da un negozio del paese e un bouquet floreale. Le tre centenarie sono state anche omaggiate di un mazzo di fiori da un anonimo cittadino. I parenti della signora Carmela hanno letto una poesia; una nipote di Lucia Cornago ha letto alcune frasi di ringraziamento appuntate su un foglio.

Il presidente dell’Anteas di San Pellegrino Enrico Sonzogni ha organizzato l’animazione prima di passare al brindisi e al buffet. Le tre centenarie si sono commosse per l’accoglienza. Ma la festa alle tre nonne è stata anche l’occasione per festeggiare altre due persone: Paolino Giupponi e Mario Cavagna. Si tratta di due volontari dell’Anteas che hanno percorso il cammino di Santiago de Compostela, in Spagna: ben 800 chilometri a piedi in circa un mese con tappe da 20 a 40 chilometri al giorno. Ai due volontari è stata consegnata una pergamena dall’associazione a sigillo della bella impresa compiuta.

L’Eco di Bergamo