San Pellegrino Terme – San al voto per rinnovare il Consiglio comunale. E, a oggi, probabilmente, l’unica novità è rappresentata dal tentativo di Giorgio Sonzogni di rientrare in campo. Già vicepresidente nazionale Ana e oggi vice degli bergamaschi, Sonzogni ritenterà – forse – la scalata a quella poltrona da sindaco che gli era sfuggita 15 anni fa, nel 1996, anno in cui iniziò il governo della lista «Insieme per San Pellegrino», prima con la guida di Vittorio Milesi, dal 2006 con Gigi Scanzi. Allora Sonzogni era candidato indipendente per la Lega e la sconfitta per soli 34 voti (c’erano sei liste in corsa) fu un po’ una sorpresa: la civica di Milesi, promossa dai Popolari, superò il Carroccio che, pochi mesi prima, alle Politiche, aveva conquistato quasi il 50% delle preferenze.

Ma la candidatura a sindaco di Sonzogni non pare così certa: «Sono stato contattato da più persone, anche da partiti politici – dice – per fare da capolista. Ma a oggi non sono ancora sicuro di formare una lista. Ho sentito anche alcuni giovani, per vagliare le loro disponibilità. Forse avrei preferito starmene da parte ma le sollecitazioni sono state tante. Vedremo».

Alleanza tra Sonzogni?
E Sonzogni pare già avere idee precise sull’operazione , sicuramente tema centrale del dibattito alle prossime amministrative nella cittadina termale. «Partito in “pompa magna” – dice – si è arenato per la crisi internazionale. Ma è pur vero che è un progetto di fatto sostenuto da un altro colore politico, ovvero da chi governa ora in Regione, e condiviso dall’attuale amministrazione comunale. Resta una grande opportunità per la nostra cittadina e per la valle ma non doveva essere accettato così supinamente. Minoranze consiliari e cittadini andavano coinvolti e occorreva essere più prudenti nell’accettare la chiusura delle vecchie Terme». Possibile, come conferma lo stesso Giorgio Sonzogni, anche un’alleanza con Raffaella Sonzogni, attuale consigliere di minoranza per la civica «La forza delle idee». «Ci stiamo confrontando – conferma l’avvocato Sonzogni – e un’unica lista sarebbe auspicabile. Ma non è certa. Vogliamo formare una squadra ampia, aperta a diverse realtà del paese». E sull’operazione : «Ci vuole un’azione più diretta del Comune per invitare il privato a mantenere fede agli impegni».

Scanzi: ho già deciso
Finora l’unica lista certa è quella dell’attuale gruppo di maggioranza che, però, non scioglie la riserva sul candidato sindaco.

«La squadra è praticamente confermata – dice il capogruppo Fausto Galizzi –. Lasciamo invece al sindaco la decisione se continuare o no: ha lavorato bene e se vorrà proseguire ha tutto il nostro sostegno. In caso contrario cercheremo un candidato all’interno del gruppo». Ma il sindaco Scanzi si smarca: «Ho già deciso, ma lo farò sapere solo all’ultimo». Nessuna dichiarazione, invece, da Nicola Baroni, candidato sindaco alle elezioni del 2006 e oggi consigliere di minoranza della lista «Il Ponte».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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