San Pellegrino Terme – «Interesse e attenzione affinché la casa da gioco di San Pellegrino possa riaprire». In estrema sintesi sono queste le risposte arrivate dal ministro per il Turismo Pieri Gnudi e dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata al sindaco di San Pellegrino Vittorio che, dopo aver scritto a Berlusconi (ma senza avere risposte), le settimane scorse aveva sottoposto al nuovo premier Monti la richiesta di apertura della casa da gioco a San Pellegrino.

«Un intervento legislativo in tale settore è ormai improrogabile – si legge nella risposta del ministro Gnudi –. Peraltro, in Parlamento, sono giacenti diverse proposte di legge per l’istituzione di , tra cui alcune per San Pellegrino». Anche dal ministero degli Interni è arrivata una risposta in cui, però, si rimanda per competenza al Parlamento. La questione è stata illustrata l’altra sera in un’affollata sala consiliare a San Pellegrino, in occasione della presentazione da parte della Giunta dell’attività del 2011 e dello stato di fatto dell’operazione di rilancio turistico.

Ordine del giorno in Parlamento
«Lo Stato ha ormai autorizzato le forme più diverse di gioco d’azzardo a portata di tutti – ha detto il sindaco – mentre ancora nega l’apertura delle da gioco regolamentate, che farebbero sicuramente meno danni. Riproporremo ai ministri la presentazione dell’ordine del giorno, già approvato nel 2008, sulla riapertura di San Pellegrino». Il ritorno della casa da gioco, secondo la Giunta, consentirebbe a San Pellegrino di rafforzare il rilancio e soprattutto di rendere più facilmente recuperabile, da un punto di vista economico, il .

Grand Hotel, lusso con Hilton
Proprio per la futura gestione dello storico edificio , Milesi ha ricordato come il stia trattando con la catena alberghiera americana Hilton. Qui, infatti, dovrebbe sorgere l’albergo di lusso pluristellato (con Spa interna), per ora in stand-by. «Oggi la ricettività alberghiera di San Pellegrino (350 posti letto) è irrisoria – ha detto il sindaco –. Il futuro gestore sostiene che la clientela delle terme sarà per il 60% di pendolari giornalieri. Il restante 40% si distribuirà negli di San Pellegrino, della e di Selvino. Ma il gruppo Percassi vuole comunque realizzare l’albergo annesso alle Terme, prima dei 3 o 4 anni previsti dal gestore. Preferisce però non dare tempi precisi per evitare di essere poi smentito».

Il sindaco, quindi, ha illustrato come e perché Percassi ha deciso di mettere da parte i progetti delle terme di Perrault e di Kuma, scegliendo alla fine di realizzarle nell’ex hotel . «Più volte abbiamo sollecitato il gruppo Percassi e siamo arrivati anche a un confronto aspro. I motivi del cambiamento sono comunque comprensibili e legati alla crisi economica che non consente al gruppo di partire subito con il centro residenziale-commerciale. Ma il nuovo progetto resta la soluzione migliore, dato che svilupperà le terme nell’area di maggior pregio della nostra cittadina».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di

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