San Giovanni Bianco – «Ma fatevelo voi il vostro Consiglio comunale» hanno sbottato i quattro consiglieri di minoranza di prima di abbandonare l’aula. L’oggetto del dissenso è l’adozione del Pgt, che nel corso della seduta ha sollevato molte polemiche incentrate più sull’iter che lo ha portato in aula piuttosto che sui contenuti. Secondo i capigruppo di minoranza Roberto Monaci e Luciano Valaguzza «non possiamo discutere il Pgt perché l’amministrazione non ha rispettato la norma che obbliga a convocare le parti sociali prima ’adozione». «Ricorreremo al Tar», minacciano. Secondo il sindaco Marco , invece, «il Pgt è stato presentato ai cittadini in un’assemblea pubblica a metà settembre».


È stato Valaguzza ad accendere il Consiglio quando ha dichiarato: «Questa sera non possiamo adottare il nuovo documento urbanistico, perché i documenti che lo compongono sono stati protocollati soltanto una settimana fa. Come ha fatto l’amministrazione a convocare le parti sociali a metà settembre se il Pgt non era ancora pronto? È necessario convocare una riunione dei capigruppo prima di adottarlo». Conseguenza: sospensione della seduta di 20 minuti. Quando riprendono i lavori, c’è molta tensione. Il sindaco Milesi, supportato dal parere del segretario comunale, afferma: «L’assemblea di metà settembre era rivolta a tutti i cittadini. In quell’occasione abbiamo presentato il documento di piano, che contiene le linee guida, le scelte e la politica dell’intero documento urbanistico. Le consultazioni vanno ottenute sugli aspetti strategici dello sviluppo territoriale, pertanto è il documento di piano l’elemento fondamentale del nuovo progetto urbanistico. Quindi andiamo avanti con l’adozione». A quel punto il sindaco apre la votazione dei singoli ambiti di trasformazione residenziale e i quattro consiglieri di minoranza lasciano l’aula: «È assurdo votare qualcosa senza sapere di cosa si tratta».

Per Monaci «in una democrazia bisogna rispettare la minoranza e questa amministrazione non lo fa. È impossibile risolvere l’adozione del Pgt in una sera. Era più logico, infatti, discutere il documento in una riunione coi capigruppo e poi discuterne in Consiglio a distanza di un paio di settimane. È evidente che non vogliano la nostra disponibilità. Noi, per questa cosa, ricorreremo al Tar». Mentre per Valaguzza, «il sindaco ha obbligato il Consiglio ad adottare il Pgt contro lo statuto comunale e le leggi regionali, impedendo il confronto democratico. Questo è uno sfregio per tutti i cittadini e il Pgt proposto è fatto per parenti e amici, tanto che il vicesindaco Sonzogni e la consigliera Rubis hanno dovuto abbandonare l’aula al momento della votazione degli Atr». Di tutt’altro parere il sindaco: «Ritengo infondato quanto sollevato dalle minoranze, poiché la proposta tecnica del documento di piano è stato pubblicata a giugno. Oltre a ciò abbiamo istituito un gruppo di lavoro che si occupasse di urbanistica composto anche dai rappresentati della minoranza. Abbiamo sempre dimostrato di essere disponibili al confronto, sia coi cittadini sia con le diverse categorie operanti sul territorio. Inoltre, considerato che la Regione impone ai Comuni di adottare il Pgt entro la fine del 2012, ci siamo impegnati fin dal maggio del 2011 affinché fosse perseguito questo importante obiettivo per i cittadini di San Giovanni Bianco».

Alberto Marzocchi – L’Eco di