Piazza ZignoniSan Giovanni Bianco, troppo onerose le previsioni dell’Anas Ci pensano Comune, Provincia e 8 aziende della Valle Brembana. San Giovanni Bianco ha imboccato il tunnel: i lavori per le perizie geologiche sono stati assegnati, quindi, a breve, inizierà la progettazione preliminare, finanziata da Comune, Provincia e otto aziende della valle Brembana. La variante in galleria all’ex statale 470 muove i primi passi. Soprattutto canta vittoria il Comune di San Giovanni Bianco che ha creduto nell’idea: ovvero non attendere i fondi Anas e partire subito con la progettazione, nonostante il compito fosse della Provincia essendo la variante una strada sovraccomunale. Alla base c’è uno studio di fattibilità che, rispetto alle previsioni Anas, riduce il costo dei lavori per il tunnel di quattro volte: dai vecchi 250 miliardi di lire calcolati nel 1997 dall’Anas ai 28 milioni di euro previsti dal Comune. Così sarà sicuramente più facile trovare i finanziamenti.

Intanto l’iter è avviato: Giorgio Galizzi, tecnico del Comune di San Giovanni Bianco, è stato nominato responsabile unico del procedimento e gli studi geologici sono stati assegnati alla ditta Teknos di Curno (assegnazione provvisoria). Entro fine mese, quindi, dovrebbero iniziare i sondaggi sul terreno, dopodiché potrà essere affidata la progettazione vera e propria. E i soldi ci sono: messi sul tavolo dal Comune (75 mila euro), Provincia (75 mila euro) e da otto aziende della Valle Brembana: la Brembo (che aveva uno stabilimento a San Giovanni Bianco), tre impresari di Brembilla, Ponteranica e Olmo al Brembo e buona parte delle industrie della piana di Lenna. Complessivamente le aziende hanno sborsato 60 mila euro. «La partecipazione delle aziende – spiega il sindaco di San Giovanni Bianco Oscar Mostachetti (Lega Nord) – indica che il territorio e soprattutto l’economia di questa valle vogliono la variante. Invece di attendere dall’alto gli aiuti ci siamo mossi in prima persona». Intanto sono stati assegnati i lavori per le indagini geologiche.

Variante di San Giovanni Bianco

Prosegue il sindaco: «A Cornalita e Fuipiano saranno fatte le prime trivellazioni per sondare il terreno e quindi la piena fattibilità dello studio che già avevamo fatto per la galleria. Indagini che, naturalmente, serviranno alla progettazione vera e propria».
Una volta pronto il progetto si dovranno cercare i fondi per la realizzazione. «La variante di San Giovanni Bianco – annuncia l’assessore provinciale alla Viabilità Valter Milesi – è inserita nei programmi della Regione Lombardia nel 2011. Iniziamo con i sondaggi geologici e la progettazione per valutare i costi di realizzazione: certo è che un’opera da qualche decina di milioni di euro avrà tempi di costruzione molto inferiori rispetto a un’opera da 200 milioni. E, soprattutto, sarà più facile andare a cercare i fondi».

Ecco perché, rispetto alle previsioni iniziali dell’Anas, lo studio del Comune di San Giovanni Bianco prevede una variante di dimensioni e costi ridotti, soprattutto con gallerie di minore lunghezza. La variante partirebbe in località Tre Croci, sulla sponda destra del Brembo: dopo una rotatoria ci sarebbe un tratto di circa un chilometro a cielo aperto, a monte dell’ex ferrovia; all’altezza della ditta Smi partirebbe la prima galleria lunga 200 metri, poi trenta metri a cielo aperto per superare la Val Grande, un nuovo tunnel sotto Monterosso di 850 metri, un ponte per superare il torrente Enna e lo svincolo per la Val Taleggio all’altezza dell’ex cementeria (lungo la strada per Roncaglia); infine, l’ultima galleria a nord, lunga 120 metri sotto la Corna Albana, andrebbe a sbucare poco prima del sentiero che porta a Oneta. Complessivamente la variante sarebbe lunga 2.300 metri e costerebbe circa 28 milioni di euro.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

VARIANTE DI SAN GIOVANNI BIANCO DAL FORUM VALLE BREMBANA
Relazione Studio di Fattibilità Variante di San Giovanni Bianco (CLICCA QUI)