San Giovanni Bianco – «Entro il 2013 diventeremo un Comune quasi normale». Questo il commento del consigliere di maggioranza Bernardo Galizzi nell’ultimo Consiglio comunale all’approvazione del piano per pareggiare il disavanzo di amministrazione (2 milioni e 269 mila euro). Con il piano di rientro il Comune si prefigge di annullare il deficit entro il 2013. Mentre per estinguere i 111 mutui in corso dovrà attendere tra vent’anni. «La strategia che abbiamo scelto è la meno gravosa dal punto di vista dell’aggravio fiscale – ha detto il sindaco Marco –. Inoltre poggia su una varietà di possibilità che ci consentono di reperire delle entrate sicure e diversificate».

Ecco i punti illustrati dal sindaco: «In seguito ad una richiesta avanzata dal Comune, il ministero dell’Interno ha riconosciuto che ci spettano 331 mila euro relativi al pagamento dell’Ici dal 2001 al 2009. Inoltre pensiamo di recuperare Ici dalle cinque nel nostro paese, per circa 800 mila euro».

Ma non solo Ici. Il Comune intende cedere dei terreni ad alcune cooperative. Superficie, finora, data in concessione dal Comune per 99 anni. L’importo che spetta al Comune è di circa 420 mila euro. Infine, il piano di alienazione degli immobili dovrebbe portare circa 720 mila euro. «Il piano di rientro è ottimistico e fan ben sperare – ha detto il consigliere di minoranza Alessandro Balestra (“Per ”) –. Tuttavia è indispensabile cercare nuove risorse, per esempio ottimizzando i costi della macchina comunale».

«La riduzione dei responsabili di funzione va in questa direzione», è stata la replica dell’assessore al Bilancio Pietro Salvetti. Critico il consigliere di minoranza Luciano Valaguzza del gruppo «San Giovanni Bianco nel cuore» che, insieme a Ferdinando Begnis, ha lasciato l’aula prima dell’approvazione. «Mi auguro che si realizzi ciò che il sindaco ha illustrato – ha commentato Valaguzza –, ma in realtà non si è voluto affrontare il problema. Questo piano di risanamento non è attendibile e, a eccezione dei 331 mila euro dell’Ici, non è attuabile. Se si pensa che un Comune in deficit come il nostro ha pagato due volte un amministratore nel 2008 e che solo oggi si viene a scoprirlo, viene da chiedersi: sarà l’unico caso? Perché non si è scoperto prima? Questo fatto suggerisce che ci sia del disordine nella gestione dei conti e del Comune stesso».

Alberto Marzocchi – L’Eco di