San Giovanni Bianco – Se il tempo sarà clemente, domani sera San Giovanni Bianco si accenderà ancora una volta di luci, falò e fuochi artificiali. Un gioco di luci e botti in onore del tesoro più prezioso che da 515 anni la comunità custodisce con profonda devozione: la , reliquia della Corona di Cristo portata in paese dal soldato Vistallo Zignoni nel 1495. Dopo una settimana di preparazione, i festeggiamenti avranno il suo momento clou in questo weekend. Stasera, dalle 20, si terrà la Via Crucis, con sei stazioni, animata dai giovani del vicariato e della Brembana. Si partirà dalla chiesina di San Rocco, nei pressi dell’ospedale, per proseguire verso il Villaggio, i giardini pubblici, sul Lungobrembo, il , piazza Zignoni e, infine, la chiesa parrocchiale.

Domani le celebrazioni religiose inizieranno alle 16, con la reliquia che sarà tolta dal tempietto della navata laterale e portata sul presbiterio. Cerimonia a cui, come da tradizione, prenderanno parte il parroco, il sindaco e un fabbriciere, in rappresentanza e come segno dell’appartenenza della Spina a tutta la comunità. Seguirà la Messa presieduta dal parroco don Luigi Manenti e accompagnata dal canto della corale «Laeti cantores» di . Alle 19, quindi, la Messa presieduta da monsignor Davide Pelucchi, vicario generale della Diocesi, celebrazione che sarà accompagnata dai canti del coro Auriga di San Giovanni Bianco. Alle 20,30, tempo permettendo, il concerto della banda «Ghilardi» di San Giovanni Bianco, cui seguiranno, verso le 21.30, lo spettacolo pirotecnico e l’illuminazione caratteristica del paese, dei ponti e delle strade.

Domenica sono previste Messe alle 7, 8, 9 (quest’ultima accompagnata dal canto del coro «Figli di nessuno» di San Giovanni Bianco); alle 10,30 il solenne pontificale presieduto da monsignor Bruno Foresti, arcivescovo emerito di Brescia, con i canti del coro Auriga. Alle 15 la processione con la reliquia accompagnata dalle di San Giovanni Bianco e , dalle confraternite che arriveranno dalla provincia e dal resto della Lombardia, dai crocifissi devozionali e dal grande crocifisso in legno che sarà portato dai trentatreenni del paese. In caso di pioggia si terrà un momento di preghiera in chiesa. Infine, alle 18, la Messa con il coro di e la reposizione della reliquia nel tempietto. Domani e domenica, inoltre, sul viale Roma ci saranno le tradizionali bancarelle mentre al piazzale del mercato il luna park.

«Quest’anno le celebrazioni hanno avuto come tema centrale la famiglia – dice don Manenti – una famiglia che deve essere costruita sui valori della fede e dell’amore che si sa sacrificare. Come segno del sacrificio e della Passione è la Sacra Spina».

L’Eco di Bergamo

Sacra Spina 2010, illuminazione caratteristica di San Giovanni Bianco

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