San Pellegrino Terme premia le poesie
All’autore friulano il riconoscimento per il suo Assetto di volo. Il bilancio: edizione sobria, meno pubblico

Festival di Poesia

I l Premio di Poesia di San Pellegrino Terme è stato assegnato ieri sera, nella Sala Bibite delle Terme, a Pierluigi Cappello per il libro Assetto di volo (Crocetti). Lo si era percepito il giorno prima, nella serata dedicata alle letture dei tre poeti finalisti, che il pubblico, per la verità non molto numeroso, avrebbe premiato con molta probabilità la poesia, composta e commovente, del giovane autore friulano. Ma vincitori devono essere considerati anche gli altri due libri, Dal balcone del corpo (Mondadori) di Antonella Anedda e Mus.cio e roe – Muschio e spine (Le voci della luna) di Fabio Franzin. L’ha ribadito Gabrio Vitali – direttore scientifico di «Bergamopoesia», che alla conclusione di tutti gli altri appuntamenti della manifestazione, dovrebbe formalizzare le sue dimissioni – che tutti e tre i poeti finalisti sono vincitori a pari titolo del San Pellegrino. Come è nella tradizione del Premio, è stato il giudizio espresso dal pubblico presente alla serata di letture dei poeti a orientare definitivamente il giudizio della giuria su Cappello. Grazie «alla votazione di gradimento del pubblico» ha dichiarato Franco Loi senza enfasi, ma con molto affetto «è stato dichiarato vincitore il mio amico Pierluigi Cappello».

Una terzina di libri di grande impatto, meritevoli tutti davvero di un premio, per la grande forza evocativa quello dell’Anedda, per l’affresco vibrante di vita quello di Franzin, per la grande emozione che suscita quello di Cappello, che ha una caratteristica particolare, ha detto Loi sabato sera, «perché il fondamento del suo poetare è un amore di intensità straordinaria, come se le cose che ha intorno diventassero respiro del suo fiato. Ad Andrea Leone per il libro L’ordine , pubblicato dalle Edizioni La Vita Felice di Niebo, la collana diretta da Milo De Angelis, è stato assegnato il Premio Adonis, istituito lo scorso anno da Adonis stesso proprio a San Pellegrino. Invece di ritirare il premio alla carriera che gli veniva riconosciuto, il poeta siriano propose infatti di destinare quei fondi per premiare l’opera prima di un giovane autore.

L’andamento del Premio, che nella formula ridimensionata e decisamente sobria non ha riscosso il successo di pubblico degli anni scorsi, ha sollecitato naturalmente le prime riflessioni degli organizzatori e delle autorità presenti alla serata di chiusura. Non è stata sufficiente, a riempire la Sala delle Bibite, la presenza di una giuria composta da grandi nomi, «forse la più prestigiosa - ha detto Gabrio Vitali - che il Premio abbia mai avuto: Franco Loi, Milo De Angelis, Davide Rondoni, Elio Pecora e Paola Loreto. Le autorità però hanno fatto sentire il loro appoggio e non si sono nascoste dietro frasi di circostanza, fingendo di non accorgersi delle difficoltà che devono essere superate. Fabio Sonzogni ed Elena Salvi, assessori rispettivamente al Turismo e allo Sport e alla Cultura di San Pellegrino, hanno espresso la volontà di riproporre il premio per il prossimo anno, elaborando questa nuova formula. Cercare di mettere in rete tutte le manifestazioni che riguardano la parola è stato il punto fondante degli interventi sia di Roberto Bruni, sindaco di Bergamo, sia di Enrico Fusi, assessore alla Cultura. La volontà politica c’è, quella degli organizzatori anche, e la poesia, l’arte meno appariscente ed antieconomica per eccellenza, resiste sempre e proprio lì, nei momenti più difficili, dà i suoi frutti più belli, come quest’anno al Premio San Pellegrino Terme.

Maria Tosca Finazzi - L’Eco di Bergamo del 9 Luglio 2007

Collegamenti:

- Fotografie di Pellegrino Terme
- Alberghi Hotel San Pellegrino Terme
- Cenni Storici San Pellegrino Terme
- Sussia San Pellegrino Terme
- Museo di Scienze Naturali di San Pellegrino Terme