San Pellegrino Terme – Raggiungere la votazione di 100/100 all’esame di maturità all’istituto di San Pellegrino è sinonimo di lavoro certo, nei migliori ristoranti e alberghi a 5 stelle in Italia. Lo testimoniano Alex Manzoni di Berbenno e Daniele Santini di Almè, gli unici due studenti ad aver raggiunto la votazione di 100/100 all’esame di maturità all’istituto e da subito richiesti come cuochi da ristoranti e alberghi di Lombardia ma anche in Valle d’Aosta, Trentino e altre località turistiche. «Oltre alla soddisfazione per il risultato scolastico c’è anche la soddisfazione di poter lavorare in rinomati locali d’Italia – commenta Alex Manzoni, 18 anni di Berbenno –.

In questi giorni sto facendo un po’ di vacanza con amici e familiari, a breve dovrò scegliere il ristorante dove trascorrere i prossimi sei mesi. I locali che mi hanno contattato sono tutte attività citate nelle migliori guide gastronomiche. Ho solo l’imbarazzo della scelta». Stessa strada per Daniele Santini, 19 anni, di Almè. «Io vorrei fare la stagione dal prossimo settembre – spiega – a Madonna di Campiglio o in Valle d’Aosta. La soddisfazione è tanta, ho la possibilità di lavorare a fianco di chef famosi».

Se diamo uno sguardo ai risultati della scuola di San Pellegrino troviamo dalle prime alle quarte 97 bocciati con il 12,69% sul totale degli alunni. Nella scuola che ospita un migliaio di studenti anche da fuori provincia, risultano 432 gli ammessi senza insufficienze e 230 i ragazzi rimandati a settembre. Il maggior numero di rimandati è nelle classi prime, in particolare 32 (12,26%) bocciati, 99 rimandati e 130 promossi, nelle seconde i respinti sono 26 (12,44%), 110 i promossi e 74 i sospesi a settembre, nelle classi terze unendo i tre indirizzi cucina, sala e ricevimento, ci sono 13 (8,02%) bocciati, 149 promossi senza insufficienze e nessun rimandato, essendoci gli esami di qualifica professionale. Sono 26 (19,69%) i non promossi nelle classi quarte, con 57 sospesi sino a settembre e 43 promossi. «I dati per l’anno scolastico concluso sono positivi – commenta il dirigente Silvana Nespoli –.

Per il prossimo anno non abbiamo nessun calo di iscrizioni, contrariamente ad altri istituti professionali. La scuola raccoglie un bacino d’utenti vasto, ha una lunga tradizione e questo fa da richiamo per molti ragazzi. Gli studenti che decidevano di abbandonare al quarto anno, richiamati dalle opportunità lavorative che la qualifica triennale consentiva, si sono abbassate. Tutti segnali positivi che incoraggiano e mantengono un trend di iscritti positivo e atipico rispetto ad altri istituti».

Massimo Pesenti – L’Eco di Bergamo