casino-san-pellegrino-termeDa Regione e Camera di 1 milione di euro. L’operazione di rilancio del centro brembano avrà al centro il casinò, le terme e il . Con il voto di lunedì sera la Camera di di dà il via di fatto a una parte del grande piano di recupero di San Pellegrino Terme. La giunta camerale ha approvato al convenzione con Regione Lombardia e Comune della cittadina : dal Pirellone e dalla Cam Com bergamasca arriveranno così 997 mila euro, ripartiti equamente tra i due enti, per il restauro del casinò. Si tratta di uno degli edifici che nel corso del ‘900 ha contribuito alla fama di San Pellegrino, realizzato su disegno . In realtà come casinò fu attivo soltanto dal 1904 al 1917. Da allora feste, congressi e spettacoli, con il degrado dovuto al passare dei decenni che ha reso necessario l’intervento di recupero.

Nel piano complessivo per il rilancio di , proposto dall’immobiliarista Antonio Percassi e sostenuto dalle istituzioni locali, per il casinò è stato pensato il ruolo di centro d’attrazione di grandi eventi culturali, congressuali e di spettacolo. In realtà da più di una parte negli ultimi anni è emersa l’intenzione di riportare nei locali del casinò le roulette, le slot machine e i tavoli verdi. Anche se la procedura che porta alla riapertura della casa da gioco è lunga e complessa – ne esistono solo quattro attualmente in Italia – la politica bergamasca ci sta provando. Di un anno fa le proposte di legge dei parlamentari orobici Giorgio Jannone (Pdl) e Giacomo Stucchi (Lega Nord) per riaprire, dopo quasi un secolo, le sale da gioco nel centro brembano. Intanto si comincia dal restauro del prezioso edificio, che è solo una parte del progetto di recupero di San Pellegrino. Nel piano portato avanti da Percassi al centro ci sono le terme, ridisegnate dall’architetto francese Dominique Perrault, cui si aggiungeranno le attività di un grande centro benessere.

Altro polo del rilancio sarà il Grand Hotel, anch’esso edificio storico di grande valore architettonico, che nei piani dei promotori dell’operazio – ne sarà al centro dello sviluppo della zona. La scommessa delle istituzioni locali e dello stesso operatore privato è riuscire a cambiare volto a San Pellegrino in tempo per ospitare i turisti in visita all’ del 2015.

Michele Acquavite – DNEWS

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