Taleggio – Mai avrei pensato un giorno di poter essere testimone di un ritrovamento storico e descriverne la vicenda, eppure questa volta mi è proprio capitata a me. Domenica scorsa mentre effettuavo un’uscita didattica col CAI di , e mentre ci addentravamo in Valle Asinina (valle impervia e con pochi tracciati) sono stato testimone diretto di un ritrovamento di armi, attribuibili con molta probabilita alla resistenza partigiana. Tutto si è svolto per una serie di coincidenze e molta fortuna come avviene di solito nella maggior parte dei casi, quando si fanno delle scoperte.

Ci siamo fermati parecchi minuti ad ascoltare delle spiegazioni di locale, quando ad un certo punto noto quella che mi sembra essere una piccola tana di qualche animale tipo volpe o , quindi visto l’argomento chiedo se quella vista da me possa essere attribuibile a qualche animale, ma la mia domanda viene subito smentita da diverse motivazioni, da chi più esperto di me sa interpretare il territorio e quello che gli fanno.

Mentre le nozioni continuano osservo ancora quella strana buca, quasi attratto ed incuriosito senza un’apparente motivo, a un certo punto un ragazzo in parte a me vede sbucare qualche cosa e mi dice  “mi sembra ci sia sotterato qualcosa” allora non perdo tempo e sposto, ravano la terra con le mani… quello che semprava un pezzo di ferro sbuccare nella terra si materializza in una parte terminale di un fucile.  A quel punto naturalmente interrompo la lezione per mostrare la mia scoperta e tra l’incredulo e lo scetticismo dei partecipanti.

Non posso che fare luce nel buco e trovo fondatezza in quello che immaginavo e cioè che quello fosse un nascondiglio di armi dei partigiani (visto che nella zona ai tempi della guerra c’era parecchia resistenza) infatti noto anche una mitraliatrice tutta arrugginita. La scoperta mi riempie di contentezza per essere testimone e scopritore di un nascondiglio, che per più di 70 anni magari e rimasto inviolato e finalmente ha trovato la luce.  Passata l’enfasi, una volta rientrati dall’escursione, vengono avvisati i della nostra scoperta, sebbene la telefonata non è stata fatta da me, mi viene riferito che hanno preso carico della vicenda, ma quello che succederà da adesso in poi lo racchiuderei con un vecchio detto…. adesso è tutta un’altra storia!

Immagini e discussione del ritrovamento dal Forum della Valle Brembana