pannelli-solariLa Brembana aderisce a un progetto dell’Ue.Fondi anche per elettrodomestici e pannelli solari. Comuni alleati per il risparmio energetico: con l’obiettivo di coinvolgere i privati, cittadini e imprese, tramite strumenti vari, dai pannelli solari al rinnovo di elettrodomestici e lampadine, dallo sfruttamento dei corsi d’acqua, alle ristrutturazioni edilizie che siano attente al risparmio.

Questo il significato del patto stretto, finora, tra i Comuni di (capofila), Ubiale Clanezzo, Gerosa, Blello, Taleggio, Zogno, Vedeseta e , che hanno aderito al piano d’azione locale sull’energia sostenibile (detto Seap) proposto dall’Unione europea. All’inizio del prossimo anno i rappresentanti dei Comuni saranno a Bruxelles per sottoscrivere l’impegno, quindi avranno tempo un anno per formulare progetti concreti di risparmio che potranno poi essere finanziati dall’Unione europea.

«L’Europa – spiega l’assessore all’Ecologia Damiano Zambelli – ha destinato fondi per rilanciare l’economia. Tra gli strumenti c’è il “Convenant of mayors”, ovvero la “Convenzione dei sindaci”. Brembilla è stato tra i primi ad aderire: grazie ad Antonello Pezzini, componente del comitato economico europeo e amico degli artigiani brembillesi, la convenzione è stata sottoposta alla nostra attenzione e ci siamo prodigati per essere capofila di questo progetto. Il patto verrà sottoscritto a Bruxelles e impegnerà gli amministratori a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto sul risparmio energetico.

«Il nostro primo impegno – aggiunge il sindaco Gianni Salvi – è stato quello di sentire i Comuni vicini per avere anche la loro disponibilità con una delibera di intenti, per poi partire con la stesura del progetto. Si tratta di un impegno importante che prevede la sinergia tra pubblico e privato». Zambelli entra quindi nei dettagli: «Una volta firmato il patto a Bruxelles si avrà un anno di tempo per presentare il piano: verrà inserita una linea guida sui consumi energetici sul territorio e, quindi, le azioni previste per ottenere oltre il 20% di energia da rinnovabile. Gli interventi possono essere molteplici: dall’installazione di campi solari all’utilizzo delle biomasse (legno), dall’utilizzo dei torrenti alle ristrutturazioni edilizie.

Ciò che progetteremo verrà prima vagliato dal Centro di ricerca europeo in modo che ne sia valutata la sostenibilità economica e la fattibilità. A quel punto tutti gli interventi verranno finanziati dalla Banca centrale europea con mutui ventennali a tassi molto agevolati. Nella redazione e nella realizzazione di quanto stabilito dal Seap è molto considerata la partecipazione di tutti i cittadini e delle imprese: infatti, grazie a questi strumenti l’Europa prevede che nascano nuove attività lavorative incentrate sulla produzione di energia o sulla produzione di beni e servizi collegati». E recentemente l’invito ad aderire al patto agli altri Comuni è stato fatto anche dal presidente della Alberto Mazzoleni, nel corso dell’ultima assemblea.

L’Eco di Bergamo