Degustazioni e gare per rilanciare il turismo zootecnico a Dossena

Una gara dei formaggi locali, una festa dell’agricoltura con dimostrazioni di caseificazione, degustazioni guidata di formaggi e l’immancabile fiera bovina. È ricco il programma promosso dagli agricoltori di Dossena e dall’assessorato all’Agricoltura del Comune di Dossena, con l’occhio strizzato al turismo, uno dei motori dell’economia del borgo alpestre, a mille metri di quota.


Un motore dello sviluppo economico, perché a tutt’oggi la zootecnia occupa un posto di rilievo nella formazione del reddito del paese, con i suoi oltre mille abitanti. Da decenni poi questo borgo a cavallo tra la Valle Brembana e la Valle Seriana ha scoperto il binomio zootecnia-turismo: se da una parte infatti l’allevamento con i suoi pascoli garantisce la manutenzione dell’ambiente prealpino, dall’altro vuole andare oltre questo ruolo prettamente ecologico, con la duplice finalità di rilanciare la produzione casearia e di promuovere l’offerta turistica. Il programma delle attività di promozione di questo settore è stato presentato nel corso di un incontro - ovviamente conviviale, perché i contadini gradiscono parlare, come si usa dire, con le gambe sotto il tavolo – organizzato dall’assessorato all’Agricoltura. I progetti sono stati presentati dall’assessore Filippo Alcaini e dal presidente della Commissione agricoltura Carlo Bonzi, insieme al vicepresidente Fabio Bonzi, 23 anni, allevatore di capre nonché laureando in Scienze della produzione animale, una «forza» nuova per questo settore. Il primo appuntamento è in calendario ad aprile e comprenderà una gara dei formaggi locali, una festa dell’agricoltura con dimostrazioni di caseificazione ed ancora la degustazione guidata di formaggi ad agosto, per poi proseguire con la tradizionale fiera bovina, in autunno. «Vogliamo essere coinvolti nel discorso turistico – ha osservato Carlo Bonzi – per promuovere noi stessi, nella convinzione che una sinergia tra zootecnia e turismo farà bene al nostro paese». Dello stesso parere anche Fabio Bonzi: «Per la realizzazione di questo progetto è indispensabile la partecipazione di tutto il mondo agricolo del paese, ma anche di quello di San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco, realtà con le quali è stata abbozzata un’associazione di settore. Dobbiamo essere uniti, non si può andare in ordine sparso, per cui occorre cambiare mentalità, pensando sempre in positivo al futuro».

Le preoccupazioni e le sollecitazioni di Fabio Bonzi hanno trovato piena condivisione negli interventi del sindaco Franco Zani, che da tempo preme per la costituzione di un’associazione che rappresenti il mondo agricolo di Dossena, ma pure di Michele Villarboito, sindaco di Serina. Entrambi hanno denunciato la scarsa attenzione delle istituzioni ai piccoli Comuni di montagna, sempre meno gratificati da sovvenzioni economiche indispensabili per la loro sopravvivenza. È stato affrontato anche il tema della criticità dell’agricoltura di montagna: se ne è occupato l’assessore provinciale Luigi Pisoni. «Il momento non è tranquillo – ha osservato – e non abbiamo purtroppo certezze cui fare riferimento. Siamo in attesa del piano di sviluppo rurale, al vaglio della Commissione europea. Nell’attesa – ha concluso Pisoni – raccogliete la voce di Fabio Bonzi, un giovane entusiasta che sa guardare lontano: promuovete sinergie operative che consentano di accedere a fondi compresi nella legge finanziaria a favore della cooperazione e curate intensamente la vostra formazione, per affinare la professionalità».

L’Eco di Bergamo - 8/04/2007