sindaco scanzi«Momento storico, risposta anche alla crisi occupazionale»

Il sindaco di San Pellegrino Gianluigi Scanzi (lista civica «Insieme per San Pellegrino») non ha dubbi: «È un momento storico, epocale per l’intera comunità della Valle Brembana». E non risparmia i ringraziamenti: «Pubblico e privato hanno accettato quella che è soprattutto una grande scommessa. Siamo conosciuti nel mondo per il marchio dell’acqua minerale e ora, grazie a questo progetto, vorremmo esserlo anche per le bellezze della nostra valle». Scanzi ricorda la spinta forte da cui parte l’accordo di programma firmato ieri in Regione: «L’idea è nata circa due anni fa. Comune e Provincia si sono trovati a dover affrontare una crisi occupazionale quasi mai attraversata prima dalla Valle Brembana. Il fine del progetto è soprattutto il rilancio turistico-termale della nostra cittadina, con ricadute molto più ampie per tutto il territorio, soprattutto grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro». Il sindaco mette l’accento sul ruolo fondamentale svolto dalla parte pubblica (Comune, Provincia, Regione) ma fa notare come sia l’operatore privato ad accollarsi la maggiore responsabilità economica. «Il Gruppo Percassi ha deciso di scommettere fortemente sul nostro territorio e sulla nostra risorsa principale, l’acqua termale. È un segno importante».

Così come le risorse recuperate dalla Regione: 10,5 milioni di euro. «Vorrei sottolineare - rassicura Scanzi - che di questi 10,5 milioni, 6,5 vengono investiti sul nuovo centro termale, che rimarrà di proprietà pubblica». Il sindaco di San Pellegrino Terme vuol quindi dire a gran voce che «le terme non chiuderanno. L’obiettivo è reinvestire sulle terme per rilanciare le nostre strutture. Antonio Percassi lo ha ribadito, sostenendo di volere realizzare “le terme più belle del mondo”».

Il sindaco di San Pellegrino è pronto a vigilare sui tempi: «Ora parte la fase progettuale. Entro tre mesi il Gruppo Percassi presenterà il piano attuativo. I lavori dovrebbero entrare nel vivo l’autunno prossimo. Ma se dovessero partire quest’estate, come si sostiene, sarebbe ancora meglio». «Storiche», per Scanzi, anche le cifre: «Non è da tutti i giorni che si decida di investire su un territorio 133 milioni di euro». Nel dettaglio, si tratta di 13 milioni di euro per il nuovo centro termale; 1.500.000 euro per l’ampliamento dell’istituto alberghiero; 5 milioni per il risanamento ambientale e l’adeguamento infrastrutturale; 26 milioni e 250 mila euro per il recupero dell’ex Grand Hotel; 4 milioni e 650 mila euro per il recupero del Casinò municipale; 16 milioni e 500 mila euro per la ristrutturazione e ampliamento dell’Hotel Terme; 46 milioni e 500 mila euro per l’insediamento terziario-commerciale-residenziale e il nuovo pensionato per gli studenti dell’Alberghiero; 2 milioni e 400 mila euro per l’ampliamento dell’Hotel Vetta; 16 milioni e 500 mila euro per il nuovo complesso residenziale in località Paradiso e 4 milioni per la risalita e il parco turistico della Vetta.

Tratto da L’Eco di Bergamo del 31 gennaio 2007

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