Rigosa Sambusita Ambriola nel presepe vivente
Algua Articolo letto da 414 Utenti - Pubblicato il 4 Gennaio 2007Tre comunità nel presepe vivente
I ragazzi di Rigosa, Sambusita e Ambriola insieme nelle scene dialogate
Sono stati i ragazzi e gli adolescenti delle comunità di Rigosa e Sambusita di Algua e di Ambriola di Costa Serina a dare vita al presepe vivente che si è tenuto la notte di Natale a Rigosa. La manifestazione, organizzata per il primo anno dalla parrocchia con la collaborazione della Pro loco di Rigosa, ha visto protagonisti 15 ragazzi che frequentano le classi che vanno dalla prima alla quinta superiore dei tre paesi le cui parrocchie sono guidate da don Pierangelo Redondi.
«Era diverso tempo – spiegano gli animatori del gruppo adolescenti che hanno ideato la manifestazione – che volevamo realizzare qualcosa che coinvolgesse i nostri giovani. Abbiamo scelto di realizzare un presepe vivente perché è un’iniziativa forte e importante». La particolarità di questo presepe vivente era la presenza di dialoghi: la scena iniziale è stata l’annuncio dell’Angelo alla Madonna mentre successivamente si è passati alla proclamazione del censimento fatta dal centurione. A questo punto, da una contrada laterale, sono entrati in scena gli attori che interpretavano Giuseppe e Maria, che hanno iniziato il loro percorso verso Betlemme.
A sottolineare il cammino, che avveniva dalla sede della Pro loco di Algua fino alla parrocchiale, sono state scelte alcune musiche tratte da film. «La musica e i testi – continuano gli animatori – permettevano di entrare maggiormente nella storia e di coinvolgere ancora di più in questo momento di preghiera e di raccoglimento». Nel corso del percorso sono stati anche ricostruite le scene di alcuni lavori antichi, utilizzando gli strumenti «di una volta» tra i quali l’affilatore di coltelli, il fabbro, la sarta e il falegname. «Per questa parte del presepe – continuano gli organizzatori – ci hanno dato una mano 15 adulti del paese che si sono resi disponibili a curarne la preparazione e l’interpretazione».
Al termine della rappresentazione, che ha dunque coinvolto 30 persone e che si è conclusa in una capanna costruita vicino alla chiesa con l’arrivo del Bambino portato da un angelo, il parroco don Redondi ha celebrato la Messa di Natale, ringraziando i ragazzi per il lavoro che hanno realizzato. E sabato, questa volta a Endenna di Zogno torna l’appuntamento con il presepe vivente più importante della Valle Brembana. Dalle 15 alle 18,30 torneranno comparse in costume, antichi mestieri e scene. Nel tardo pomeriggio, infine, l’arrivo dei Re Magi. Sarà l’ultimo appuntamento di queste feste natalizie, dopo le rappresentazioni della vigilia di Natale e di Capodanno.
Davide Cortinovis - L’Eco di Bergamo 4 Gennaio 2007
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