Richieste in aumento allo sportello di Informagiovani
-La Valle Brembana Articolo letto da 42 Utenti - Pubblicato il 24 Aprile 2008Sta investendo soprattutto sul settore della scuola lo sportello Informagiovani di San Pellegrino Terme (con sede a Villa Speranza, aperto ogni martedì e giovedì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10,30 alle 12) che in questi sei anni di attività ha incrociato i ragazzi della Val Brembana. Informagiovani ha appena avviato negli istituti comprensivi della valle un intervento di orientamento sugli alunni di prima e seconda media, affiancato da alcune serate rivolte ai genitori per approfondire il ruolo che questi hanno nel percorso formativo dei ragazzi. Sono centinaia i giovani che ogni anno accedono al servizio per richieste di colloquio, per informazioni e conoscere le opportunità che la scuola e l’ambiente professionale offrono. Per quanto riguarda l’ambito lavorativo, Informagiovani aiuta nella stesura di curriculum vitae e nell’accesso a siti Internet per la ricerca di concorsi professionali.
Non siamo un centro per l’impiego – spiega Viviana Lazzaroni di Cusio, referente dell’Informagiovani – ma lavoriamo in un’ottica di promozione dell’autonomia, fornendo ai ragazzi indicazioni da sviluppare poi personalmente. I giovani possono trovare allo sportello anche suggerimenti e proposte per esperienze di studio e di lavoro all’estero o per progetti di volontariato. Le difficoltà che maggiormente riscontriamo fra i ragazzi – spiega Lazzaroni – coincidono spesso con i momenti cruciali della scelta, dalla terza media agli studi superiori e al termine di questi, quando si tratta di decidere per l’Università o per una professione.
Oltre a Viviana Lazzaroni, le referenti che operano nei diversi settori sono Paola Colombo, per l’orientamento negli istituti comprensivi, e Claudia Ponti per l’orientamento nelle scuole superiori. Informagiovani è un servizio della Comunità montana Valle Brembana, gestito dal consorzio Ribes in collaborazione con la cooperativa L’Aliante. Vorremmo che Informagiovani - dice Lazzaroni - fosse anche un luogo dove i giovani possano proporre, realizzare iniziative e incontrarsi.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo
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