Egregio direttore, scrivo in seguito ad una situazione che mi ha stupita e indignata al tempo stesso. Premetto che sono residente in alta e lavoro nel settore . Si è spesso parlato dei problemi che la nostra valle deve affrontare in merito alla viabilità e le conseguenze che comporta al turismo, oltre che ai pendolari. Io mi chiedo, come mai la mattina del 1° giugno il semaforo di era attivo e invece non vi era un vigile a regolare il traffico?

La coda, in direzione di , partiva dal semaforo e arrivava poco prima della concessionaria della Lancia; mentre nella direzione opposta iniziava all’entrata di Zogno fino al fatidico semaforo! Sono state sostenute diverse spese (rimodernamento degli sciistici, ristrutturazione di San Terme, rotatoria di Zogno, futura variante…) ma la cosa più basilare, come quella di spegnere il semaforo almeno nei giorni di maggior afflusso, viene meno! Si parla tanto di rilancio della valle e allora come mai si tralasciano le soluzioni più elementari e meno dispendiose?

Marzia Calegari – Lettere al Direttore de L’Eco di Bergamo

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