Reception, l’Alberghiero sbaraglia l’Europa
San Pellegrino Terme Articolo letto da 507 utenti - Pubblicato il 18 maggio 2008Sfida internazionale in Abruzzo, tra lingue straniere e gestione clienti: primo su 40 scuole
Arrivare in un hotel ed essere accolti da personale che parla perfettamente la tua lingua, ti risolve ogni esigenza o problema, di camera, bagagli e programmazione della giornata: è il sogno di ogni viaggiatore o l’incubo di tanti turisti, a seconda del caso. A meno che al banco della reception non si trovi Gregorio Riva, 18 anni, di Brembate Sopra, studente al quarto anno, indirizzo Ricevimento, dell’Alberghiero di San Pellegrino Terme.
A lui, in rappresentanza della scuola brembana, è andato il primo premio della quarta edizione del «Concorso internazionale per addetti al fronte office», svoltosi la settimana scorsa a Giulianova, in provincia di Teramo. Una sfida a colpi di lingua straniera, terminologia tecnica e soprattutto abilità nel risolvere situazioni problematiche legate alla clientela. Di fronte una giuria tutta straniera e la concorrenza dei migliori istituti alberghieri europei, 28 italiani (tutte le regioni rappresentate, tranne la Toscana) e una dozzina tra scuole croate, danesi, olandesi, russe, spagnole, finlandesi, lituane, maltesi e polacche.
Due le prove a cui gli studenti hanno partecipato: una scritta, in cui dovevano dimostrare competenza nella terminologia tecnica sul ricevimento, e una pratica-orale, in cui il concorrente, sempre in lingua straniera (il francese per Gregorio), era messo di fronte a un problema da risolvere con la clientela; lo studente di San Pellegrino, tra l’altro, ha dovuto affrontare un «overbooking» (sovraprenotazione) – come si dice in termini tecnici – ovvero tre diversi clienti al front office e due sole camere disponibili.
C’erano studenti da tutta Europa – dice Gregorio, accompagnato a Giulianova dal docente Raffaele Di Martino e dall’assistente tecnico Pietro Torallo – e tutti preparatissimi, soprattutto nelle lingue straniere. La giuria era straniera e, in ogni momento del concorso come nei briefing, si parlava in inglese o francese.
Insieme al concorso di front office, a Giulianova, si è svolta anche la gara «Turismo in città», in cui ogni scuola presentava prodotti tipici della propria terra. A rappresentare San Pellegrino c’era Mary Carrara, 18 anni, di Oltre il Colle, che, in lingua inglese, ha illustrato le caratteristiche dei prodotti brembani, dai casoncelli ai formaggi, dal miele ai biscotti. Per lei un quarto posto ex aequo.
Le lingue straniere, insieme all’informatica – spiega il dirigente scolastico Silvana Nespoli –, sono una delle competenze che aprono le porte del futuro professionale. Il successo nel concorso, quindi, conferma l’alto livello della nostra scuola e ci riempie di orgoglio perché solitamente gli italiani non sono molto apprezzati per la loro conoscenza delle lingue straniere. E, infine, dà ulteriore valore a un settore di studio senza il quale un albergo non può funzionare.
L’Eco di Bergamo
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