Nikolajewka2014-15Branzi – La simpatia per gli è sempre vivissima, e si è avuta ancora una volta testimonianza in proposito ieri a che ha ospitato la quarantatreesima edizione della manifestazione del ricordo della tragedia di Nikolajewka sul fronte russo nel corso della Seconda guerra mondiale. Tanta folla di valligiani dell’alta Brembana e ancora di vacanzieri di ritorno da una splendente giornata sulla , e scroscianti e ininterrotti applausi al corteo che è sfilato dal municipio al piazzale del monumento ai Caduti, a far da contrappunto alle musiche della Fanfara alpina di Scanzorosciate.

Applausi che sono stati particolarmente intensi quando lo speaker ha presentato Antonio , classe 1919, di e Pasquale Paleni di Cusio, reduci del fronte russo partecipanti alla manifestazione, e per i bambini che hanno intonato «Sul cappello », il più noto dei canti alpini. Due generazioni agli antipodi anagrafici, due realtà sottolineata nel discorso del consigliere nazionale Ana Giorgio Sonzogni di San . «Voi reduci avete preparato per questi bambini una vita certamente migliore di quella che avete vissuto voi. Certamente questi bambini un giorno, quando potranno capire certi valori, ve ne saranno grati».

La giornata è iniziata con le gare di sci nordico svoltesi a e di cui si dà appresso notizia per la componente agonistica alpina rinviando ai prossimi giorni la cronaca delle categorie giovanili. La manifestazione si è poi spostata a Branzi dove era programmata (lo spostamento a è stato obbligato dall’assenza di neve sulla pista della Gardata). La manifestazione si è aperta con il corteo cui hanno preso parte le rappresentanze sezionali di Bergamo e Monza-Brianza, una quarantina di alfieri con altrettanti gagliardetti di gruppo, il gonfalone di Branzi e il drappo dell’Associazione combattenti e reduci, la rappresentanza della e tanti alpini.

Si è continuato con l’alzabandiera e con la deposizione di una corona di alloro al monumento, quindi con i discorsi di circostanza del capogruppo di Branzi-Valleve Luciano Monaci e del sindaco di Branzi Gabriele Curti che hanno ringraziato gli organizzatori dell’incontro e ipresenti per la partecipazione all’incontro, del presidente sezionale Carlo Macalli che ha ringraziato gli amministratori pubblici per essere vicini agli alpini dei quali ha garantito la partecipazione in caso di bisogno, del consigliere nazionale Giorgio Sonzogni.

Arrivando ora alla cronaca agonistica per la gara riservata agli alpini. Ha primeggiato il gruppo di San Giovanni Bianco che già era stato lo scorso anno sul più alto gradino del podio. Medesima la terna, nell’ordine di frazione Alessandro , Corrado Pirola e Fabio Spampatti, dunque un esaltante bis per questa realtà scarpona che ha vinto con il tempo complessivo di 51’56”09, largamente in vantaggio sull’Ana Gromo con Simone Giudici, Alessandro Bonetti e Bortolo Albricci.

Terzo posto per l’Ana Roncobello con Giambattista Milesi, Carlo Milesi e Dino Gervasoni. A seguire quarto posto per l’Ana San Pellegrino e quinto per l’Ana Schilpario. Un plauso doveroso per l’organizzazione, e in primis per i tecnici di Roncobello per essere riusciti ad allestire il campo di gara, costruendo letteralmente i tracciati con riporti di neve.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

Le immagini della sfilata del corteo al monumento dei caduti di Branzi

Le immagini della gara di sci di fonfo tecnica classica