Il servizio di Protezione civile della potrà essere preso come esempio per le altre Province e lombarde. È la novità emersa gli scorsi giorni durante un sopralluogo dei funzionari di in . «È motivo di grande orgoglio per tanti anni di lavoro serio e capillare sul territorio – spiega Enrico Sonzogni, assessore alla Protezione civile dell’ente vallare –. Il nostro vero punto di forza è un’attenzione specifica al singolo volontario, tramite anche il personale tecnico che con me gestisce la struttura». Un modello da incoraggiare: la Regione ha destinato al comparto brembano 76 mila euro, di cui 60 mila destinati all’organizzazione delle squadre antincendio boschivo e altri 16 mila per prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

Il gruppo intercomunale vallare di Protezione civile e antincendio boschivo nasce nel 2009, ed è riconosciuto a fine 2012 nell’albo nazionale del dipartimento di Protezione civile. Inizialmente il gruppo promosso e coordinato dalla Comunità montana raggruppava le associazioni e volontari dell’alta valle, con i mesi sono entrati a far parte anche i gruppi della bassa Valle Brembana, quindi Comuni come . «Il lavoro fatto in questi anni è stato su diversi fronti – aggiunge l’assessore Sonzogni –, sia la prevenzione sia l’aggiornamento delle squadre con materiali tecnici, nonostante le risorse esigue. Ora con questi fondi, potremo intervenire per rendere più efficienti le nostre squadre locali». Fra gli interventi in programma anche 28 mila euro per realizzare una piazzola attrezzata per l’atterraggio degli elicotteri a , vicino alla nuova sede di Protezione civile, e altri 28 mila euro per il potenziamento dei dispositivi di protezione individuali per le squadre e l’acquisto di attrezzatura.

Gloria Bertocchi – L’Eco di