Proteste per il cordolo insidioso a Piazza Brembana
Piazza Brembana Articolo letto da 214 utenti - Pubblicato il 17 luglio 2008Piazza Brembana – Quell’ostacolo s’ha da levare. A chiedere in modo deciso al sindaco di Piazza Brembana di rimuovere o segnalare il cordolo in pietra che, in via Sante Calvi, separa la sede stradale dal marciapiede, è il parroco di Camerata Cornello, don Luca Sonzogni, dopo che un’anziana signora, sua conoscente, si è infortunata proprio a causa di quell’ostacolo.
La sua non è una voce solitaria, perché il disagio causato ai passanti da quel cordolo è cosa ormai nota in paese e, al venerdì, nel giorno di mercato, quando le strade sono affollate, si contano a decine le persone che inciampano in quell’intoppo imprevisto. A scatenare l’indignazione di don Luca e la conseguente denuncia inoltrata nei confronti del Comune di Piazza Brembana, è stato l’incidente capitato a Egidia Maffioletti, 76 anni, di Bergamo, una conoscente che il parroco aveva accompagnato a Piazza Brembana per alcune commissioni. Percorrendo la via Sante Calvi, all’altezza del civico 25, a causa delle molte persone che si assiepavano davanti alle bancarelle, la signora non si è accorta del cordolo ed è caduta a terra, battendo le ginocchia e procurandosi delle contusioni alle gambe. A soccorrerla immediatamente è stata una negoziante della via che ha portato del ghiaccio e ha medicato le ferite della signora. «Da tempo tengo sempre del ghiaccio in negozio – dice la commerciante – proprio per questo tipo di incidenti che, nel giorno di mercato, capitano spesso». «Sono soprattutto persone anziane o bambini – dice un’altra negoziante della zona – che, una volta inciampate nell’ostacolo, faticano a mantenere l’equilibrio e cadono a terra, procurandosi graffi e lividi».
Per qualcuno è andata anche peggio e vi sono state fratture o il ricovero in ospedale. Il cordolo incriminato ha una lunghezza totale di circa 5 metri. Alle sue estremità si trova livellato con il marciapiede e la sede stradale, ma al centro, a causa di una diversa pendenza della strada e del percorso pedonale, si crea un avvallamento e il cordolo rappresenta un ostacolo alto al centro circa 15 centimetri. Se normalmente la cosa è visibile e aggirabile, nella mattinata del venerdì, con il mercato, il problema si fa reale. Tra la bancarella e il cordolo c’è una distanza di circa un metro e il passaggio di più persone porta spesso qualcuno ad inciampare.
La signora Maffioletti, soccorsa subito dalla commerciante, ha dovuto aspettare poi circa un’ora e mezza per scoprire che la guardia medica, più volte chiamata, ma non reperibile, non avrebbe potuto fare nulla, perché, nonostante l’alto numero di turisti già presenti in valle, il servizio del medico dei villeggianti non è ancora attivo.
«La mia denuncia – spiega don Sonzogni – vuole essere un modo per sollecitare l’amministrazione a risolvere il problema, già noto a molti. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi, ma è meglio non aspettare che succeda qualcosa di grave». Don Luca spera che si trovi una soluzione: «Una barriera in quel punto, con pilastrini e catenelle, potrebbe forse arginare il problema, perché l’ostacolo sarebbe visibile, ma mi auguro che l’amministrazione trovi il sistema migliore».
Il sindaco Gregorio Facchinetti conosce il problema.
Ci è stato segnalato questo inconveniente che si verifica nel giorno di mercato – dice il sindaco –. Abbiamo al vaglio una soluzione, che potrebbe essere una pedana in legno rimovibile che, al venerdì, andrebbe a colmare l’avvallamento del percorso pedonale. Non è possibile rimuovere il cordolo perché la sua funzione è quella di convogliare le acque piovane sulla sede stradale, evitando che raggiungano l’ingresso dei negozi presenti in quel punto di via Sante Calvi. Dopo l’approvazione del bilancio, che avverrà in questa settimana, si vedrà cosa è possibile fare e mi auguro che già da agosto il problema sia risolto».
Monica Gherardi – L’Eco di Bergamo
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