A Sedrina la gente inizia a essere stanca: non bastavano i miasmi acidi, ora ci si mettono anche “strane” macchie sulla , non vicino alla , bensì nei prati di , sulle colline ai piedi del Canto Alto, dove la neve dovrebbe essere candida. Le segnalazioni preoccupanti sono state da fatte da più che possiedono terreni sulle alture circostanti. La neve notata dai residenti era costelllata da una miriade di punti neri che indicano una ricaduta al suolo di agenti inquinanti. Buona cosa sarebbe stato poterla analizzare questa neve, purtroppo oggi la situazione non è più verificabile dato il disgelo.

Le puzze invece sono quasi sempre presenti, nelle località di Cassettone, Pratomano e Cachinaglio. La scorsa primavera durante una processione l’aria divenne quasi irrespirabile tanto che lo stesso vigile che scortava il corteo segnalò il problema. L’inquinamento olfattivo aumenta in condizioni di alta pressione e di basse temperature tipiche del periodo invernale.

C’è chi sostiene che questi problemi, soprattutto quelli olfattivi, siano nati con l’avvio della centrale a biomasse. L’impianto, entrato in funzione dal 2009, appartiene al comune di , ma è gestito dalla società satellite della Gaz de France. Allo stesso sindaco Agostino Lenisa che, oltre a essere primo cittadino è anche un ufficiale di igiene pubblica, è stata inviata la preoccupante segnalazione da parte di un suo assessore con tanto di foto allegate, e per il momento non è pervenuta risposta. L’innovativa centrale che dovrebbe apparire come fiore all’occhiello nello sviluppo di energia pulita sembra dunque creare dei problemi.

Gli abitanti della zona ora chiedono verifiche per l’origine della “neve nera” e dei miasmi insopportabili per far cessare definitivamente questa situazione di disagio e di preoccupazione per la salute dei cittadini. Viene inoltre richiesto che vengano acquisiti agli atti comunali i tracciati delle emissioni registrate nell’ultimo mese, per verificare gli eventuali inquinanti utilizzati.

Nicolò Belloli – NEWS