Valtorta Nel corso di una semplice cerimonia il prefetto di , Camillo Andreana, ha consegnato ieri mattina al sindaco di Silvano Annovazzi, nel palazzo del governo di via , il decreto che ufficializza lo stemma e il gonfalone del paese dell’alta . Nel logo, su sfondo azzurro, compaiono la torre della chiesa trecentesca di Sant’Antonio che sorge nella Torre e una ruota di mulino che mette in rilievo le origini contadine di questo territorio. Non avendo alcun gonfalone – ha detto Silvano Annovazzi, primo cittadino di Valtorta da quattro anni – è chiaro che l’intera comunità ha accolto con gioia la notizia dell’approvazione del bozzetto. È da un po’ che stavamo pensando di compiere questo passo e la realizzazione del gonfalone ci consentirà di prendere parte alle cerimonie con uno stendardo tutto nostro.

A conferma del logo scelto, va sottolineato che Valtorta è ricordata spesso per la presenza, nei tempi addietro, delle miniere di ferro e per la produzione di chiodi. Altri aspetti di particolare rilievo, che nel corso dei secoli hanno identificato questa comunità, sono la lavorazione del legno e la vocazione agricola. Nell’incontro, il sindaco ha illustrato al prefetto alcune caratteristiche di Valtorta e qualche cenno storico. Poi è avvenuta la consegna del decreto, a firma del presidente della Repubblica e dell’ex ministro dell’Interno Giuliano Amato, suggellata da una stretta di mano.

È sempre un piacere – ha commentato il prefetto Andreana – avere l’opportunità di incontrare un sindaco, specialmente se di un paese piccolo come Valtorta, che conta circa 350 abitanti. Si tratta di piccole porzioni di territorio – e forse, proprio per questo, vi sono particolarmente legato – ma al tempo stesso importanti perché sono la testimonianza, in scala, del modo di lavorare e pensare che poi caratterizzano l’intera provincia. Una provincia in cui l’impegno e il lavoro rappresentano un connotato saliente.

Francesco Lamberini – L’Eco di Bergamo

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