Santa Brigida – Un palazzo ’Ottocento trasformato in museo storico-etnografico e centro polifunzionale. Una struttura di tre piani, situata nel borgo storico Monticello, che non ospita solamente la parte museale. Ci sarà, infatti, una sala dedicata alle registrazioni audio e video relative alle attività tradizionali della , una sala multimediale in cui turisti e villeggianti potranno usufruire di due monitor interattivi per avere informazioni storiche, naturalistiche e culturali, poi uno spazio per riunioni e manifestazioni e una sala che ospiterà la biblioteca. I lavori di restauro sono terminati da poco e gli amministratori di puntano ad aprire la prossima estate. «Abbiamo concluso le opere primarie – è il commento del sindaco Carluccio Regazzoni –. Ora manca l’arredamento. Oltre al materiale per l’esposizione museale potremo contare su tre computer e due monitor interattivi di 45 pollici al servizio di chi vorrà conoscere cosa offre la valle ».

Cinque anni fa
I lavori di recupero del palazzo partirono nel 2007, come spiega Regazzoni: «In quell’anno abbiamo ottenuto un primo finanziamento regionale di 300 mila euro. Successivamente i cantieri sono rimasti fermi in mancanza di soldi. Solo nel 2010 abbiamo potuto contare su altri 300 mila euro. Il Comune, però, ne deve restituire 165 mila nell’arco di venti anni. Nonostante questo debito, siamo soddisfatti di ciò che abbiamo voluto portare avanti, e cioè qualcosa di importante per la popolazione, in particolare per i giovani e le scuole, e per i villeggianti, ai quali offriamo un servizio in più per conoscere le tradizioni e le manifestazioni dei nostri paesi».

Al di là della parte più strettamente museale, che conterrà materiali della vita quotidiana del passato e delle tradizioni rurali e locali, oltre ai pannelli informativi, la novità sono le due sale multimediali e interattive del nuovo centro: «Installeremo due monitor multimediali di 45 pollici coi quali turisti e villeggianti potranno interagire – aggiunge il vicesindaco Omar Regazzoni –. Attraverso questi monitor potranno conoscere la storia, la cultura e le bellezze naturalistiche della nostra valle. Il locale dedicato ai video, invece, mostrerà i lavori locali, come la lavorazione del formaggio, le feste popolari, le processioni e altro ancora».

Qui la biblioteca
Il sindaco, infine, prevede di trasferire la biblioteca nella nuova struttura: «Così facendo avremo lo stesso personale sia per il museo sia per la biblioteca, con il risultato che riduciamo i e garantiamo un’apertura più prolungata di entrambi».

Alberto Marzocchi – L’Eco di