Progetto preliminare Variante Zogno
-Speciale Variante di Zogno Articolo letto da 3.668 utenti - Pubblicato il 12 gennaio 2007
Progetto preliminare della Variante di Zogno
Provincia di Bergamo – Settore Pianificazione Territoriale, Trasporti e grandi Infrastrutture
Il 21 Dicembre scorso la Giunta Provinciale di Bergamo ha approvato il Progetto Preliminare della Variante all’abitato di Zogno sulla ex S.S. 470 Bergamo - Piazza Brembana. Il progetto è stato elaborato dal Raggruppamento Temporaneo di Professionisti tra Lombardi-Reico Ingegneria S.r.l. di Milano (mandataria), Lombardi S.A. e Inelmec S.A. di Minusio (Svizzera), Studio Griffini di Milano e Studio Bosi e Associati di Bergamo (mandanti), aggiudicatario in Agosto della gara indetta da ABIEMMEDUE per la Progettazione.
Sulla base del Documento Preliminare alla progettazione e dello Studio di Fattibilità elaborati precedentemente dalla nostra Società, sono state esaminate diverse possibili soluzioni per lo scavalco del centro abitato di Zogno, ormai estremamente penalizzato dal pesante flusso di traffico che lo attraversa quotidianamente, pari, in media, a circa 23.000 veicoli al giorno. La comparazione fra le diverse soluzioni ha portato a definire un tracciato di progetto di lunghezza complessiva di circa 4,5 Km, che prevede due gallerie di 600 e 1700 m oltre agli imbocchi, e due tratti all’aperto di 400 e 1600 m. Il tracciato, provenendo da Sud, parte immediatamente a valle della Centrale Enel situata all’entrata di Zogno e termina, a Nord di Zogno, in località Ambria presso la Madonna del Lavello, affrontando un dislivello massimo di 140 m e complessivo di 58 m.
L’importo globale dell’investimento è pari a euro 60.000.000, finanziati attraverso la legge 102/90 e il D.lgs. 112/98.
Il progetto ha dovuto ottemperare a diverse e spesso contrastanti esigenze:
- ambientali, contenendo i tratti all’aperto e comunque mitigandone opportunamente gli impatti;
- di sicurezza, non eccedendo nelle lunghezze delle sempre pericolose gallerie stradali;
- economiche, restando nei limiti imposti dai finanziamenti disponibili;
- temporali, per dare la variante completa in termini accettabili da parte di una comunità in attesa da molti anni dell’opera. Il progetto prevede l’apertura della variante entro il 2011, compatibilmente con le tempistiche necessarie per il rispetto delle verifiche di legge ad opera degli Enti competenti e dei Servizi coinvolti dal tracciato stesso.
Il Progetto Preliminare così approvato è ora all’esame della Regione, che dovrà valutare la necessità o meno di sottoporlo a Procedura di V.I.A., e degli Enti interessati, convocati in Conferenza di Servizi Preliminare per la fine del mese di Gennaio.
Si procederà quindi alla elaborazione del Progetto Definitivo, che una volta approvato costituirà la base per il successivo appalto integrato di Progettazione Esecutiva e Costruzione che si prevede di assegnare nel 2008.
Giovanni Facco Direttore Generale
Progetto Variante ZOGNO – ex S.S. n° 470 della Valle Brembana (1.92 MB)
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Inserito il 25 agosto 2007 alle ore 19:27 UTC
ERA ORA !!!!!!!!
Inserito il 3 settembre 2007 alle ore 15:12 UTC
sarebbe importantissimo sia per chi ci abita sia per lo sviluppon della nostra valle
Inserito il 15 settembre 2007 alle ore 12:21 UTC
Speriamo che non rimanga sulla carta altri decenni questa variante, sono incalcolabili le ore che ogni giorno passiamo in coda x questa variante che non c’e’ … se le ore passate in coda, le avessimo spese invece con un bel piccone in mano, credo che ci sarebbe gia’ da un bel pezzo … un tunnel a 8 corsie x senso di marcia sotto Zogno
Inserito il 27 settembre 2007 alle ore 23:20 UTC
Mi rendo conto che la mia opinione non ha molta importanza per i più, comunque ritengo utile esporla perchè di interesse collettivo. Il tracciato , nel tratto a cielo aperto, passa sopra Ambria in una zona prativa. Su questi prati pascolano tutti i Caprioli , i Camosci ed i Cervi che ci sono in zona. Con la realizzazione della strada verrà tolta loro per sempre una fonte alimentare di sostentamento. In buona sostanza la realizzazione della strada toglerà spazio vitale alla selvaggina della zona. Sarebbe stato utile , per evitare questo , che vi fosse una terza galleria che dalla “Valle del Marta” si indirizzasse sulla “Madonna del lavello”, salvaguardando cosi l’integrità ambientale dell’area sopra Ambria di Zogno.
Ma forse è chiedere troppo , in fondo degli animali selvatici non glie ne frega niente a nessuno …….
Inserito il 27 settembre 2007 alle ore 23:58 UTC
Scusa ma da quando ci sono camosci e cervi ad Ambria?!
Per i caprioli è un altro conto…ma è un falso problema perché per prima cosa non “pascolano” vicino alle case, essendo molto schivi. Seconda cosa non esagero dicendo che hanno l’imbarazzo della scelta visto che il Monte Zucco è tutto pratoso e la costa salendo verso Sant’Antonio è poco antropizzata..
E guarda che non sono né un cacciatore né uno che odia la natura..solo ci vuole un pò di buon senso..
Inserito il 28 settembre 2007 alle ore 15:01 UTC
Per Andra e per tutti quelli che la pensano come lui.I Camosci ed i Cervi ci sono eccome. Non in grandissima quantità, ma ci sono. Ad esempio ti posso testimoniare che sopra il paramassi, prima di San Pellegrino, mi è capitato più di una volta di vedere i Camosci: sembra incredibile ma posso far rendere testimonianza anche ad altre persone. In merito alle possibilità per tutta questa fauna di muoversi in ambineti diversi dal percorso stradale mi permetto di specificare che i prati in questione sono normalmente falciati. Essendo falciati il substarto erbaceo su cui si nutrono queste specie risulta essere più appetito perchè più giovane e tenero.La restante parte del Monte Zucco è sicuramente non antropizzata, ma non essendo coltivata ha una capacità attrattiva inferiore rispetto a parcelle di territorio coltivato. Per quanto riguarda sempre camosci e cervi sappi , caro Andrea , che questi sono stati visti anche in località ancora più singolari: questa primavera due Camosci sono stati visti ai Ponti di Sedrina mentre ti posso certificare che una femmina di cervo ha partorito ed allevato il suo piccolo non molto distante dal campanile di Ambria
Inserito il 28 settembre 2007 alle ore 18:25 UTC
Un conto è vedere camosci a Ambria, ma quello non è il loro habitat consueto e non si può bloccare un’opera di utilità collettività per dei rispettabilissimi camosci o camosci o cervi o tigri o elefanti o delfini, che però, ripeto, non è che abbiano solo quel prato dove pascolare!(guarda che i prati del Monte di Zogno e di Sant’Antonio sono in gran parte regolarmente falciati dai proprietari…).
A prescindere da questo, un pò di buonsenso, ripeto. Ecologisti si, ma integralisti no.
Inserito il 29 settembre 2007 alle ore 13:31 UTC
Bada bene che non sono contro la realizzazione dell’opera . Ci mancherebbe altro! Il mio ragionamento è volto alla averifica della possibilità che il tracciato in quella zona vada effettuato in galleria. Se poi non ci si riesce,amen !
La fauna bergamasca avrà un pezzetto di territorio in meno per poter vivere. Pezzetto dopo pezzetto la quota di territorio sottratto alla fauna diventa sempre più grande ….
Viva il progresso ….. !!
Inserito il 14 agosto 2008 alle ore 23:03 UTC
ebbene si!! viva il prograsso!!!!