Pro loco di Branzi, il presidente chiede più aiuto. Cossa: «Se manca la collaborazione del paese non mi ricandido». Chiude in attivo di 3.900 euro il bilancio dell’attività triennale della Pro loco di Branzi. Il risultato economico è stato comunicato durante un’assemblea pubblica. Il presidente Claudio Cossa ha illustrato nel dettaglio i movimenti economici, evidenziando i contributi ricevuti dalla Regione nel 2005 per mille euro, dalla Provincia nel 2006 per altri mille euro e sottolineando il sostegno dato dal Comune. «Quest’anno – ha spiegato – l’Amministrazione comunale ha destinato alla Pro loco 2.900 euro in più rispetto agli anni precedenti, dimostrando la fiducia data al nostro lavoro».

Oltre all’avanzo attivo, in questi tre anni la Pro loco di Branzi si è dotata di attrezzature che hanno migliorato la sua attività: sono stati acquistati tavoli e sedie, un impianto audio, microfoni e megafoni, un gazebo e un fax. Quello che ancora manca, secondo i componenti del Consiglio, è il sostegno da parte degli operatori commerciali, di chi affitta appartamenti e della popolazione. Nell’ultimo anno le entrate sono diminuite e si fatica a raccogliere i tesseramenti. «Giunti alla fine del triennio (il direttivo scadrà il 30 novembre, ndr) – ha detto il presidente – ci siamo chiesti se è possibile andare avanti.

Anche se il bilancio è positivo e fino a oggi abbiamo garantito lo svolgimento delle manifestazioni, serve maggiore sicurezza e il sostegno di molti». Il consigliere comunale Silvano Midali ha confermato la collaborazione da parte del Comune. Cossa ha annunciato che nei prossimi giorni gli operatori commerciali riceveranno una lettera con il bilancio del triennio, le proposte per il futuro e la richiesta di contributo a sostegno dell’attività.

«Io sono disposto a proseguire – ha annunciato – ma se si evidenzierà la mancanza di aiuto da parte del paese, lascerò l’incarico. La Pro loco di Branzi per vivere ha bisogno di sostegno, non solo economico, ma anche collaborativo. Grazie al sostegno del Comune potremmo garantire solo l’esistenza di un Ufficio informazioni, ma, a mio parere, questo non basterebbe a soddisfare le esigenze dei turisti». Verso la fine di novembre sarà convocato un nuovo incontro per definire le candidature e poter ripartire con un nuovo triennio di attività.

Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo