Prevenzione, un iPod controllerà i malati di cuore
_Sanità e Welfare Articolo letto da 39 Utenti - Pubblicato il 2 Maggio 2008
SAN GIOVANNI BIANCO - È stato presentato ieri all’ospedale di San Giovanni Bianco l’Holter, un apparecchio che permetterà di diagnosticare precocemente malattie del cuore. La presentazione si è svolta ieri a San Giovanni Bianco alla presenza, tra gli altri, del dirigente dell’azienda ospedaliera Cesare Ercole e del presidente della Banca di Credito Cooperativo di Sorisole e Lepreno, Andrea Agazzi. Un grazie da parte dell’azienda - ha esordito il dottor Ercole - va alla Banca che ci ha donato e dato così la possibilità di potenziare il servizio per gli utenti: episodi come quello odierno sono momenti importanti per lo sviluppo dell’ospedale: è una donazione che fa piacere e soprattutto che va a vantaggio del cittadino». «Mi auguro che possa essere la prima di una lunga serie di iniziative - ha ringraziato Agazzi della Bcc - a favore dell’ospedale di San Giovanni Bianco. Non è la prima a livello di azienda ospedaliera perché abbiamo avuto modo di finanziare attrezzature per Treviglio e Romano. Questa donazione vuole essere una dimostrazione dell’attenzione che la banca ha nei confronti della salute dei suoi clienti e della gente in generale.
Oggi l’ospedale ha sempre maggior bisogno di risorse. Diminuiscono infatti le risorse dello Stato e nel nostro piccolo, cerchiamo di dare una mano. L’Holter non è altro che uno strumento portatile, una sorta «iPod», dotato di una memoria (una memory card SD) e di alcuni elettrodi che i medici applicano al paziente: in questo modo l’apparecchio raccoglie dati tutto il giorno. In ospedale i medici analizzeranno le informazioni raccolte. Non è la prima volta che partecipo a una cerimonia in questo ospedale - ha detto Gerardo Pozzi, neo eletto sindaco di San Giovanni Bianco - questa è una prova che per l’ospedale le sinergie sono importanti e che l’azienda ospedaliera si fa voler bene sul territorio.
Collaborare si può e si deve. Anche noi diamo la nostra disponibilità a tale scopo». Paolo Invernizzi, primario di Cardiologia dell’ospedale brembano ha spiegato come abbia sfrontatamente richiesto l’apparecchiatura: Ne avevamo bisogno e non ho fatto altro che richiedere l’apparecchio senza troppe remore. Uno strumento che taglia le liste di attesa e aumenta l’offerta per la popolazione. “Spremeremo” l’holter il più possibile e a fine anno faremo un rendiconto di come avremo sfruttato il regalo.
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo
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