Sedrina, il riconoscimento 2009 a Marina Rota. Per cinque anni ha aiutato la compagna disabile. SEDRINAÈ stato assegnato a Marina Rota, ventenne di , il «Premio Bontà 2009», il riconoscimento con cui ogni anno le associazioni Avis e Aido di premiano o gruppi che si sono particolarmente distinti in gesti di solidarietà. La consegna del riconoscimento è avvenuta nella Notte di Natale, al termine della Messa di mezzanotte.

Il vicepresidente dell’Avis Vittorino Gotti e il consigliere Riccardo hanno consegnato una pergamena e una medaglia d’oro alla giovane Marina Rota «per il suo spirito di altruismo e la sua generosità dimostrata nell’intero quinquennio scolastico verso la compagna di classe Sara Rinaldi, diventando per lei un valido supporto». È stato grazie ad una segnalazione che la Commissione Premio Bontà dell’Avis-Aido è venuta a conoscenza di questa «storia di bontà» e ha deciso di conferire a Marina Rota il premio, giunto alla 18ª edizione, che vede ogni anno la premiazione di persone o gruppi segnalati in forma non anonima che abbiano compiuto gesti di solidarietà.

Marina Rota, classe 1990, non si aspettava di essere premiata, ma il riconoscimento l’ha riempita di gioia e di orgoglio, soprattutto perché il premio lo ha ricevuto proprio dall’amica Sara Rinaldi, presente insieme alla sua famiglia alla Messa di Natale. «Quello che ho fatto – afferma Marina – per me è stata una cosa normale: è stata un’esperienza importante poter aiutare un’amica meno fortunata di me». L’impegno di Marina era iniziato nel settembre del 2004, quando dopo aver scelto di frequentare il liceo scientifico a Camanghé di , è sbocciata un’amicizia speciale con una sua compagna di classe Sara Rinaldi, una coetanea di diversamente abile. Per cinque anni, dalla classe prima alla quinta della sezione B, Marina e Sara sono state «vicine di banco» tanto che la ragazza sedrinese è diventata per Sara un valido supporto nelle attività scolastiche, ma anche in quelle extrascolastiche. «Ho sempre cercato – continua Marina – di trasmettere a Sara quanto di più positivo potevo per aiutarla nelle sue piccole difficoltà e per accompagnarla nei suoi successi».

Dopo la maturità scientifica a giugno, le strade delle due ragazze si sono un po’ divise ma ciò non impedisce loro di trovare nuove occasioni per incontrarsi. Sara ha infatti deciso di iscriversi all’università dimostrando grande dedizione per lo studio. «Mi sono iscritta da non frequentante alla facoltà di scienze umanistiche dell’ – precisa Sara –. Il mio grande sogno è diventare bibliotecaria». Marina invece è impegnata alla Fondazione San Giacomo Maggiore Apostolo, nelle attività della scuola dell’infanzia e in quelle del doposcuola «Non solo compiti» per bambini, oltre ai numerosi impegni nella catechesi per i ragazzi, nel campo ricreativo estivo e nelle attività dell’oratorio.

«L’augurio – sostengono i rappresentanti delle associazioni sedrinesi di Avis e Aido – è che l’esempio di Marina venga seguito da altri giovani, affinché possano trovare anche loro nella solidarietà e nell’impegno verso gli altri uno stimolo positivo e di accrescimento della loro vita».

Gabriella Pellegrini – L’Eco di